La Nuova Sardegna

Economia

Manovra 2027, sventato il taglio al bonus casa – Ecco come funzionerà la detrazione per la prima abitazione

Manovra 2027, sventato il taglio al bonus casa – Ecco come funzionerà la detrazione per la prima abitazione

Nella nuova Legge di Bilancio approvata dal Consiglio dei ministri mette in campo risorse per circa 26 miliardi di euro

2 MINUTI DI LETTURA





Il Consiglio dei ministri ha approvato la nuova Manovra finanziaria blindando le agevolazioni per l'edilizia residenziale principale. Scongiurato lo spettro del declassamento delle aliquote: chi ristruttura l'abitazione principale potrà contare sul regime fiscale maggiorato anche per il prossimo anno.

La casa si conferma al centro della politica fiscale del governo. Nella nuova Legge di Bilancio approvata dal Consiglio dei ministri, che mette in campo risorse per circa 26 miliardi di euro, è arrivata la tanto attesa fumata bianca per i bonus edilizi. Viene confermata per tutto il 2027 la detrazione fiscale al 50% per i lavori di ristrutturazione effettuati sulla prima casa (abitazione principale). Una decisione che dissipa i dubbi emersi nei mesi scorsi, quando l'orientamento normativo di base sembrava spingere verso un drastico ridimensionamento delle percentuali di sconto.

Il meccanismo a due velocità: prima casa vs seconde case

Il viceministro dell'Economia Maurizio Leo ha tracciato chiaramente il perimetro dell'intervento governativo durante la conferenza stampa post-Cdm. Nel 2027 continuerà ad applicarsi il sistema a geometrie variabili già introdotto nel recente passato, basato sulla destinazione d'uso dell'immobile.

Abitazione principale (prima casa): spetta la detrazione maggiorata del 50%. L'agevolazione è riservata esclusivamente ai proprietari o ai titolari di un diritto reale di godimento (come l'usufrutto) che utilizzano l'immobile come residenza principale.

Altri immobili (seconde case e pertinenze): l’aliquota si ferma allo scaglione ordinario del 36%. Questa percentuale si applica anche ai contribuenti che effettuano interventi su case date in affitto o che non soddisfano i requisiti di dimora abituale. Per quanto riguarda i condomini e i lavori sulle parti comuni, l’aliquota di detrazione dipenderà dalla posizione specifica del singolo beneficiario e dalla destinazione catastale della rispettiva unità immobiliare.

Come funziona il recupero della spesa

Nessuna rivoluzione per quanto riguarda le modalità di fruizione del beneficio. Lo sconto fiscale non viene erogato in un'unica soluzione o tramite i vecchi meccanismi di cessione del credito, ma va recuperato come detrazione Irpef in 10 rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi. Resta fondamentale il criterio della capienza fiscale: il contribuente deve avere un’imposta lorda annua sufficientemente alta da assorbire la quota di detrazione, pena la perdita della frazione non utilizzata. Tutti i pagamenti dovranno continuare a essere tracciati tramite il cosiddetto "bonifico parlante".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Trasporti

Aeroitalia pronta a lasciare l’isola, Gaetano Intrieri: «Questa continuità è insostenibile» – L’intervista

di Andrea Massidda
Le nostre iniziative