La Nuova Sardegna

Acquisizioni

MediaWorld ai cinesi di JD.com: Bruxelles dice sì, ma impone dieci anni di vincoli

MediaWorld ai cinesi di JD.com: Bruxelles dice sì, ma impone dieci anni di vincoli

Via libera all’acquisizione di Ceconomy, valutata 2,2 miliardi: condizioni su finanziamenti, logistica e tecnologia per proteggere la concorrenza

2 MINUTI DI LETTURA





Roma MediaWorld si avvicina al passaggio sotto il controllo cinese. La Commissione europea ha autorizzato ieri, martedì 3 novembre, l’acquisizione di Ceconomy, il gruppo tedesco proprietario della catena italiana, da parte del gigante dell’e-commerce JD.com. Il via libera supera l’ultimo ostacolo regolatorio, ma impone alle aziende obblighi destinati a durare dieci anni.

L’intesa, annunciata nell’estate del 2025, attribuisce all’intero capitale di Ceconomy un valore di circa 2,2 miliardi di euro. Nel gruppo rientrano anche MediaMarkt e Saturn: una rete di oltre mille negozi e circa 50mila dipendenti. Secondo quanto comunicato dalla società tedesca, il perfezionamento dell’operazione è atteso nei prossimi giorni.

Finanziamenti, magazzini e tecnologia sono i tre fronti sui quali Bruxelles ha chiesto garanzie. Le transazioni tra JD.com e Ceconomy, compresi i prestiti, dovranno rispettare le condizioni di mercato. Il gruppo cinese dovrà inoltre offrire agli altri rivenditori i servizi logistici e di magazzino alle stesse condizioni riservate a Ceconomy. Un obbligo analogo riguarderà i servizi tecnologici. L’obiettivo è impedire che la nuova proprietà riservi alla propria rete europea vantaggi derivanti dagli aiuti pubblici ricevuti in Cina. Un soggetto indipendente controllerà il rispetto degli impegni sotto la supervisione della Commissione.

L’indagine, condotta in base al regolamento europeo sulle sovvenzioni estere, ha infatti individuato finanziamenti agevolati, incentivi fiscali e contributi pubblici cinesi a favore di JD.com. Secondo Bruxelles, questi sostegni hanno contribuito allo sviluppo delle capacità logistiche e tecnologiche che saranno messe a disposizione della società acquisita.

Il rischio riguarda la possibilità di finanziare più facilmente le attività europee e sostenere politiche di prezzo aggressive, penalizzando i concorrenti. Le condizioni accettate dalle aziende sono state rafforzate dopo il confronto con gli altri operatori del mercato e, secondo la Commissione, consentono di neutralizzare le distorsioni individuate.

Per JD.com l’acquisizione rappresenta un passaggio importante nell’espansione internazionale: alla piattaforma online e alle proprie infrastrutture affiancherà una vasta rete di negozi fisici. Ceconomy ha annunciato che l’attuale gruppo dirigente continuerà a guidare strategia e attività, indicando nella tecnologia e nella logistica del partner cinese gli strumenti per sviluppare ulteriormente l’integrazione tra punti vendita e commercio digitale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Manovra

Tutti i bonus del 2027, gli aiuti per famiglie, casa e pensioni: importi, requisiti e cosa cambia

Le nostre iniziative