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Allerta rossa in Sardegna verso il rientro: la Protezione civile annuncia il miglioramento

Allerta rossa in Sardegna verso il rientro: la Protezione civile annuncia il miglioramento

Le piogge notturne sono cadute in mare. Previsto un ritorno alla normalità nel pomeriggio, ma resta alta l’attenzione in mattinata, soprattutto nella zona di Olbia

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Cagliari Le precipitazioni attese nella notte sono cadute in mare e sulla Sardegna non si sono registrate piogge significative. La Protezione civile si prepara quindi a ridurre la fase operativa, mantenendo però alta l’attenzione per la mattinata, in particolare nella zona di Olbia. È l’aggiornamento fornito oggi, giovedì 5 novembre, dal direttore generale Mauro Merella, che indica un progressivo ritorno verso l’ordinarietà nel pomeriggio.

«Nella nottata, contrariamente a ciò che ci dicevano i modelli previsionali, non ci sono state precipitazioni significative in Sardegna», spiega Merella. Le piogge si sono verificate sul mare e il dispositivo organizzato nella giornata di ieri non ha avuto necessità di intervenire, salvo qualche piccolo intervento che il direttore definisce scarsamente significativo.

Il cambiamento annunciato riguarda il passaggio dalla fase di preallarme a quella di attenzione. Nel descrivere la situazione della zona di Olbia, Merella richiama il riferimento al codice arancione. Per il resto dell’isola, riferisce, il quadro sta tornando verso l’ordinaria attività.

Il rientro resta comunque accompagnato da una cautela: «Rimane alta l’attenzione per la mattina». L’evoluzione indicata dal direttore colloca nel pomeriggio il ritorno verso condizioni di ordinarietà.

Questa mattina la struttura regionale ha fatto il punto anche con il Dipartimento nazionale della Protezione civile. Merella sottolinea che le previsioni elaborate dal Dipartimento meteoclimatico dell’Arpas e dal Centro funzionale centrale di Roma erano concordanti.

L’aggiornamento modifica il quadro che aveva portato alla mobilitazione di ieri. L’avviso emesso il 4 novembre prevedeva per oggi l’allerta rossa per rischio idrogeologico nelle zone Gallura e Flumendosa-Flumineddu, con livelli differenziati per gli altri rischi e per il resto della Sardegna. Al coordinamento regionale avevano partecipato i sindaci degli 83 Comuni interessati dal codice rosso, le Prefetture e le strutture operative.

Sulla base di quelle previsioni erano state disposte numerose chiusure: scuole ferme, tra gli altri, a Olbia, Nuoro, Bitti, Budoni, Loiri Porto San Paolo, Orosei, Torpè e Posada. A Olbia i provvedimenti avevano riguardato anche uffici aperti al pubblico, cimiteri, aree verdi e impianti sportivi comunali. Per gli aggiornamenti sui singoli provvedimenti restano il riferimento le comunicazioni dei Comuni, insieme ai bollettini ufficiali della Protezione civile.

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