Sanità, 20mila euro all’anno agli specializzandi: «Vogliamo che restino a lavorare in Sardegna»
La Regione finanzia con 6,6 milioni di euro il percorso di studi. Todde: «I nostri ospedali hanno bisogno di professionisti qualificati»
Sassari Un sostegno per gli specializzandi delle professioni non sanitarie perché possano costruire il proprio futuro in Sardegna. La presidente della Regione Alessandra Todde ha spiegato il senso dell’iniziativa su Facebook: «Abbiamo stanziato oltre 6,6 milioni di euro per sostenere gli specializzandi delle professioni sanitarie non mediche delle Università di Cagliari e Sassari. Più di 20 mila euro all’anno per tutta la durata della specializzazione. Chi aderisce si impegna, al termine della formazione, a partecipare alle selezioni della sanità sarda e, in caso di incarico, a lavorare nel servizio sanitario regionale per almeno tre anni. I nostri ospedali hanno bisogno di professionisti qualificati, rafforzare la nostra sanità significa anche dare valore a chi sceglie di lavorare qui».
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