La Nuova Sardegna

Sassari

Prostitute a 15 e 16 anni per avere denaro facile

di Gianni Bazzoni
Prostitute a 15 e 16 anni per avere denaro facile

L’allarme del questore Antonello Pagliei: giovani alla ricerca di lauti guadagni da bruciare nei piaceri del fine settimana con le droghe, alcol e slot-machine

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SASSARI. «La droga è il motore che muove la gran parte della delinquenza. Per la droga si commettono reati contro il patrimonio, a volte contro la persona e parte dei numerosi attentati (specie incendiari). E quello degli stupefacenti è un mercato che si interfaccia con il giro sempre più ampio della prostituzione, in particolare a Sassari e Olbia. I giovani sono attratti dai facili guadagni, c’è una età di prima assunzione sempre più bassa. E i pericoli dei feticci del sabato sera - droga, sballo e alcol - chiedono una riflessione attenta da parte di tutti, per non meravigliarci poi se in una città della nostra provincia, poco distante da Sassari, ragazzine di 15 e 16 anni vengono tranquillamente reclutate per allietare i desideri di qualcuno, con la prospettiva di un lauto guadagno da bruciare nei piaceri del fine settimana».

Sceglie la festa della polizia, ospitata nell’elegante Auditorium comunale, il questore Antonello Pagliei per lanciare segnali forti, per giustificare il senso di insicurezza sempre più evidente percepito dalla comunità. Così il suo discorso non è una fredda elencazione di numeri e di operazioni effettuate, ma diventa una analisi profonda, di qualità, fatta dal capo della polizia del nord Sardegna che vede la situazione da un osservatorio privilegiato. Allarme e preoccupazione, per i giovani allo sbando e per gli anziani soli, spesso vittime «di balordi, che se la prendono con i nostri vecchi, soli e indifesi, ai quali portano via i soldi di una misera pensione». E lancia la sfida il questore: «La collaborazione dei cittadini verso le forze dell’ordine deve crescere, questi vigliacchi vanno stanati all’interno delle nostre comunità. Perchè non sono istranzos (stranieri, ndc)».

La droga. Significa guadagno immediato, e il mercato è in netta crescita anche nei centri minori. «E’ una industria – ha detto il questore – che, insieme ad altre cause, ha archiviato i sequestri di persona. L’attività di contrasto è forte, con sequestri di stupefacenti nei porti e negli aeroporti, denunce, segnalazioni e arresti che , in un anno, hanno riguardato 375 persone».

Prostituzione. E’ un mercato che corre parallelo, il giro è sempre più ampio. Antonello Pagliei ha ricordato che «riguarda soprattutto ragazze extracomunitarie: il loro reclutamento è continuo, si rinnova nel tempo. Siamo consapevoli che è impossibile debellare completamente il fenomeno perchè i profitti sono alti e sempre più appetibili ad esserne partecipi».

Lo sballo. La famiglia e la scuola. Il questore ha citato più volte i due riferimenti per sottolineare il valore educativo e della legalità. «I giovani sono esposti al bombardamento mediatico di messaggi dal valore fittizio, effimeri e di solo consumo. Lo scopo deve essere quello di realizzare un fronte comune in grado di organizzare una vera e propria offensiva educativa contro i pericoli della droga, dell’abuso di alcol e contro il dilagare della violenza gratuita, figlia dell’ignoranza. Da qui nascono anche le esternazioni di bullismo - di cui riceviamo segnalazioni da alcuni nostri dirigenti scolastici - che a volte si manifestano in branco».

Attentati. I numeri dicono che sono diminuiti quelli dinamitardi e contro gli amministratori pubblici. «Sono cresciuti invece - ha ricordato Pagliei - gli incendi di auto. E in questo triste primato, ci sono centri come Sassari (72), Olbia (49), Porto Torres (40) che hanno visto il maggior numero di roghi». Gli incendi, però, riguardano tutto il territorio a macchia di leopardo: sono una cinquantina i Comuni colpiti».

Racket. Il fenomeno, per il questore, non esiste: «Non abbiamo denunce presentate e tantomeno informazioni in tal senso. Anche se non sottostimiamo i singoli casi: gli atti intimidatori sono riconducibili in parte a puro vandalismo, ma anche a ritorsione e vendetta. Registriamo moventi nell’ambito della droga, specie per la forte concorrenza sul mercato. Molti incendi di auto sono riferibili a questo fenomeno, e quando i mezzi sono intestati a persone “normali”, si scopre poi che sono in uso ai figli che hanno contatti con quel particolare ambiente».

Reati in aumento. C’è stato un rialzo imprevisto di reati contro il patrimonio: ne sono stati registrati 19.250 contro i 18.850 del 2010. Non si verificava dal periodo 2004-2007. «Alcuni sociologi - ha evidenziato il questore - hanno offerto una prima lettura, attribuendo gli effetti alla crisi economica diventata sempre più aggressiva, con una offerta carente nel mercato del lavoro che tiene ai margini i più giovani. E i reati sono stati commessi prevalentemente da giovani fino a 25 anni».

Provincia sana. La criminalità organizzata fa fatica a entrare. «La nostra è una provincia sana, non ancora contaminata. Sussistono, certo, alcune peculiarità deliquenziali da tenere sotto osservazione, ma non c’è una emergenza come succede da altre parti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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