La Nuova Sardegna

Sassari

Un appello da Napolitano ma il Comune lo ignora

di Salvatore Santoni
Un appello da Napolitano ma il Comune lo ignora

Disoccupato di Sennori scrive al presidente della Repubblica per chiedere aiuto Il sindaco Desini: «Tanti i casi simili ma troveremo i fondi per intervenire»

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SENNORI. «Babbo ma quando vai a lavorare?». È la domanda struggente posta a Marco – lo chiameremo così – dalla figlioletta di 8 anni. Lui, disoccupato da 3 anni, è invalido al 50 per cento e vive in casa della madre con la moglie e la piccola figlia. Dopo essersi visto rifiutare l’aiuto dei Servizi sociali di Sennori ha scritto al Presidente Giorgio Napolitano che, tramite il Segretariato Generale, ha chiesto per lui un «intervento in sede locale». Ma non c’è stato niente da fare: l’uomo non ne ha diritto. «Supera il limite dell’indicatore Isee, ma nel prossimo bilancio troveremo soluzioni a casi analoghi», dichiara il sindaco Roberto Desini. I guai iniziarono nel 2011, quando a Marco venne ritirata la patente perché circolava con un’auto senza assicurazione, a completamento di un periodo già di per sé poco positivo, fatto di lavori in nero saltuari ma sufficienti a sopravvivere. «Senza mezzo mi sono ritrovato a piedi perché non riuscivo a rinnovare l’assicurazione in nessun modo, e quindi ho perso il lavoro», racconta Marco. Riusciva a sbarcare il lunario arrangiandosi con vari lavori, ma soprattutto con l’edilizia, mestiere che in passato ha svolto assunto in una piccola impresa di Porto Torres, in seguito chiusa per carenza di appalti. Come se non bastasse, in famiglia sono iniziati i primi screzi. Infatti, Marco e la sua famiglia vivono ospiti dell’anziana madre di lui, la quale percepisce una pensione insufficiente a garantire il sostentamento di altri due adulti e una bambina. Per questo il giovane, dopo aver chiesto aiuto - senza successo - ai Servizi Sociali del Comune, ha tentato la carta dell’appello al presidente della Repubblica inviandogli una richiesta d’aiuto (nel 2011), segnalando una difficoltà che di lì a poco sarebbe degenerata in qualcosa di più grave. «L’unico che mi ha teso la mano in Comune è stato l’ex assessore Gianfranco Piga, peccato sia andato via», continua Marco. Nelle scorse settimane sono arrivate le rassicurazioni dagli uffici della Presidenza della Repubblica, che hanno inoltrato il caso alla Prefettura di Sassari. «Ho inteso rimettere il suo scritto all’attenzione e alle valutazioni delle competenti istituzioni territoriali per le consentite iniziative che possano essere intraprese, in suo favore, in sede locale. Nell’invitarla a non scoraggiarsi, la prego di accogliere i miei più cordiali saluti e auguri», scrive il Segretariato Generale del presidente Giorgio Napolitano. Lo scorso 11 marzo, ricevuta la comunicazione, la Prefettura ha inoltrato la richiesta di aiuto economico al Comune di Sennori, invitando lo stesso a fornire «cortesi notizie al riguardo». Come a dire: teneteci informati della situazione. Senza sapere che la pratica è finita in un vicolo cieco. «Questo è un caso uguale a centinaia di altri. Nel caso specifico abbiamo dato qualche aiuto al signore, che però risulta all’interno del nucleo della madre e che quindi viene tagliato fuori dagli interventi della “linea 3 – estreme povertà” per questioni d’indicatore Isee», spiega Desini. A Sennori i casi di estrema povertà nel 2013 sono diventati 168 rispetto ai 40 del 2011: un incremento esponenziale al quale non è corrisposto eguale incremento della dotazione finanziaria da parte dello Stato. Ma in futuro ci saranno novità. «In fase di approvazione del bilancio di previsione 2014 cercheremo di dare soluzioni a casi analoghi», conclude Desini.

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