La veste liberty ha sempre il suo fascino
Palazzine e chiese incantano centinaia di visitatori: ieri un piccolo antipasto, oggi la giornata clou della manifestazione
SASSARI. Quello di ieri è stato un piccolo trailer di ciò che accadrà oggi. Due o tre ore, in effetti, sono una parentesi troppo striminzita per sfoggiare tutte le bellezze. Così Sassari per adesso si è offerta in pillole, un paio di monumenti per volta. In attesa della giornata odierna, quando ci sarà tempo per scoprire tutti i tesori nascosti.
L’ex Tipografia Chiarella. Per alcuni è stata una piacevole riscoperta, per molti altri, invece, una bella sorpresa. Era già stata aperta al pubblico, ma nella scorsa edizione di Monumenti Aperti aveva tenuto chiusi i battenti. Così, 25 per volta, diversi visitatori hanno ammirato non solo l’edificio nelle sue varie epoche e trasformazioni, da carcere, a mobilificio Clemente, a Tipografia. Ma hanno potuto vedere anche gli ultimi scavi archeologici, che hanno fatto riemergere le mura trecentesche, la stanza delle guardie, le celle sotterranee e la fossa destinata ai criminali più pericolosi.
Palazzine. In fondo la casa del Signore è sempre aperta, mentre è più difficile entrare nelle abitazioni private. Così si spiega la grande curiosità della gente davanti alla Palazzina Tomè o alla casa di Don Simone Manca di Mores, gettonatissime rispetto alle chiese. Ieri sera, considerate le due ore disponibili, accedere all’appartamento padronale del commendator Giuseppe Tomè, commerciante e collezionista d’arte, è stato un piccolo privilegio. Moltissime persone in fila tra Piazza Azuni e Corso Vittorio Emanuele, e l’attesa è stata ripagata dalle splendide decorazioni della sala ricevimento. Anche il signor Manca di Mores non se la passava così male, nel suo splendido giardinetto, le sale ampie, le volte decorate, e il confort di camini neoclassici in marmo.
Villa Sant’Elia. Ma chi nulla aveva da invidiare in città era sicuramente la famiglia Arborio Mella di Sant’Elia. La villa di via Quattro Novembre è sicuramente uno degli edifici più belli di Sassari. Lo sfarzo rococò è evidente, l’effetto scenico della scalinata, l’enorme lampadario di cristallo, il parquet, e poi lo splendido giardino con i vialetti pedonali, i gazebo, le statue, i roseti e i pergolati. L’unica cosa che manca, a villa Mimosa, sono appunto le mimose, che nell’arco di un secolo si sono tutte estinte. Circoletto rosso per il quesito di un visitatore, a fine itinerario, quando le guide hanno lasciato spazio alle domande: «Sì sì, tutto carino: quanto costa questo pied a terre?».
Gli studenti. Difficile dire se ieri erano di più i ciceroni o i visitatori. La mobilitazione delle scuole, per questo importante avvenimento, è stata notevole. Tutti gli istituti superiori della città hanno sfornato delle guide provette, e ogni sito di interesse aveva almeno dieci alunni per volta pronti a svelarne storia e segreti. Gli studenti, cartellino al petto e appunti in mano, si dividono in due categorie: ci sono quelli che parlano come sotto interrogazione, alla rincorsa estenuante di un linguaggio troppo perfetto, distante anni luce dai loro 16 annni. E poi ci sono altri che sembrano nati per fare le guide turistiche. Disinvolti, a proprio agio, si rivolgono a perfetti sconosciuti come fossero degli amici ai quali raccontare una storia accaduta il giorno prima. Della serie: la scuola dà gli stessi strumenti, la medesima cassetta degli attrezzi. Sarà il talento e l’inclinazione poi a farne un uso diverso.
L’ospedale di Piazza Fiume. Chi ancora non ha avuto occasione di ammirarlo, deve assolutamente rimediare. Ieri pomeriggio la gente usciva dall’ex ospedale a bocca aperta. La cappella dedicata alla Santissima Annunziata è una roba che lascia senza fiato.
Il programma di oggi. Le visite guidate questa mattina cominciano alle 10. Ma in alcuni siti sono allestite anche una serie di iniziative particolari, a cornice della manifestazione Monumenti Aperti. A partire dalle 11 nel palazzo Manca di Mores è prevista una mattina in musica con gli allievi della scuola Clusterart; all'ex ospedale civile Santissima Annunziata alle 11 c'è l'esibizione del coro dell'associazione culturale Paulis e alle 17 quella del Coro Cuncordu Planu de Murtas di Pozzomaggiore. A palazzo di Città alle 12 si assiste all'intervento dell’orchestra del liceo Azuni, mentre alle 12 nella Sala Siglienti del Banco di Sardegna c'è il concerto per voce e piano di Ilenia Romano e Maria Tedde; alle 12 e alle 18 ancora intermezzi musicali. La sera, in piazza d’Italia, a partire dalle 20 lo spettacolo degli Sbandieratori e Musici della Città dei Candelieri. (lu.so.)
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