Nuovi guai per Valledoria che perde il pediatra
Dopo vent’anni scompare anche un servizio fondamentale di assistenza Il sindaco protesta con la Asl e i genitori raccolgono firme per una petizione
VALLEDORIA. Dopo avere perso la centralità dell’ufficio di smistamento postale, la direzione didattica della scuola e il declassamento della Compagnia dei carabinieri a Tenenza arriva un’altra mazzata per il territorio comunale di Valledoria: quello della perdita dell’assistenza pediatrica.
Questo è avvenuto a seguito della richiesta di trasferimento verso altra sede da parte del pediatra di base operante da molti anni a Valledoria.
Così il servizio ormai strutturato da oltre venti anni rischia di venir meno. Infatti, i nuovi criteri introdotti dalla Regione, nell’ambito della cosiddetta razionalizzazione dei servizi sanitari nel territorio, prevedono la presenza di almeno 600 bambini appartenenti alla fascia 0-6 anni per mantenere un presidio sanitario di fondamentale importanza come quello pediatrico. Invece, fanno sapere tramite un comunicato dell’Asl di Sassari che: «L'ambito di Valledoria non è carente. L'assistenza pediatrica è garantita. Si precisa infatti, che nell'ambito territoriale, costituito anche dai comuni di Castelsardo, Santa Maria Coghinas, Nulvi, Tergu e Viddalba, a causa del continuo calo demografico, risultano censiti circa 800 bambini in età pediatrica (0-6anni). Il pediatra di Castelsardo, competente per territorio, è in grado di assisterli tutti. Non solo. La Asl ricorda che a Viddalba opera anche un altro pediatra di libera scelta, così come a Nulvi. Per il Comitato aziendale per la Pediatria, costituito presso la Asl e composto anche da pediatri, non ci sono al momento le condizioni per dichiarare sede vacante e bandire il posto».
Sin qui il comunicato piuttosto esplicito dell’Azienda sanitaria di Sassari e pertanto, in analogia a quanto fatto da altri comuni, è partita una raccolta di firme dei genitori che è stata ideata e richiesta proprio dai genitori dei piccoli e che ancora è in atto, presso la sede del municipio e che ad oggi conta oltre duecentocinquanta sottoscrizioni.
«Stiamo predisponendo una relazione da inoltrare alla direzione generale dell’Asl di Sassari - fa sapere il sindaco di Valledoria Tore Terzitta -. Si punta così ad ottenere una deroga che ci pare doverosa alla luce di numerosi elementi - continua il primo cittadino -. Si deve infatti considerare che durante l’estate questo territorio vede incrementare in modo cospicuo i propri abitanti e che le distanze tra i punti estremi dell’ambito superano i 20 chilometri. Senza poi considerare la storicità del servizio che secondo noi doveva essere incrementato piuttosto che soppresso, in considerazione di particolari problematiche, certificabili, riguardanti la popolazione infantile».
«Una semplice lettura ragionieristica di numeri non giustifica il venir meno di un servizio strutturato negli anni che è sempre stato di grande importanza per la nostra comunità - conclude il sindaco Terzitta , che anzi precisa -: al di là di logiche da campanile che non ci appartengono, troviamo ingiusto costringere i bambini a recarsi a Castelsardo per poter essere curati o a vedere la presenza di un pediatra una volta alla settimana».
«Già nelle scorse settimane abbiamo contattato la Asl di Sassari per avere delucidazioni al riguardo - dice l’assessore al Turismo Francesco Piroddi - e stiamo predisponendo la relazione da inviare all’assessorato regionale alla Sanità per chiedere e ottenere una deroga per il mantenimento del presidio pediatrico. Certamente l’impegno sarà massimo per sensibilizzare chi di dovere e far capire che un centro così importante non può subire tagli di questo tipo, specialmente se riguardano i nostri bambini».