La Nuova Sardegna

Sassari

La Croce Ottagona sicura: il car tracker ci sarà utile

di Barbara Mastino
La Croce Ottagona sicura: il car tracker ci sarà utile

Interviene il presidente Tonino Cocco a difendere il progetto varato dalla Asl «Basta polemiche, ora i pagamenti alle associazioni del 118 saranno più veloci»

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OZIERI. Continua a far discutere l’iniziativa della Asl 1 di Sassari di installare anche sui mezzi delle associazioni che effettuano il servizio 118 il sistema di tracciamento dei percorsi Car Tracker. Delle 33 associazioni che svolgono il servizio nell’azienda solo due hanno aderito, mentre le altre, come si ricorderà, anche su queste pagine hanno contestato la validità del progetto. A parlare in difesa del Car Tracker, «iniziativa utile e che sicuramente snellirà la burocrazia nelle rendicontazioni», è ora Tonino Cocco, coordinatore amministrativo della Croce Ottagona di Ozieri, che insieme con la Croce Bianca di Laerru ha aderito al progetto.

Cocco risponde punto su punto alle affermazioni delle trentuno associazioni, a cominciare dalle presunte pressioni dell’Asl con la promessa di pagamenti più celeri sino a costi e utilità. «Non risponde a verità - dice Cocco - il fatto che la dirigenza della Asl 1 abbia imposto in modo perentorio e categorico l’installazione, ma ha lasciato libera scelta anche perché i costi sono a totale suo carico. Le associazioni poi - prosegue - non aggiungono nulla di nuovo asserendo che i pagamenti dei rimborsi avvengano con notevoli ritardi: tutte le pubbliche amministrazioni pagano in tempi biblici e se un’associazione ritiene che tali rimborsi non vengano ricevuti in tempi ragionevoli può benissimo lasciare il servizio 118 per dedicarsi ad altre attività di assistenza. Se dovessimo far “rispondere legalmente” tutti gli enti pubblici che pagano in ritardo non ne rimarrebbe neanche uno in attività».

Per Cocco «chi non ha niente da nascondere, come la Croce Bianca di Laerru e la Croce Ottagona di Ozieri, che hanno aderito con interesse a tale iniziativa, otterrà l’effetto contrario: i pagamenti avverranno sicuramente in tempi ragionevoli. Sono oltremodo basito - aggiunge Cocco - che a fare certe affermazioni siano persone molto vicine alla stanza dei bottoni di via Montegrappa, dove ha sede la Centrale Operativa 118 di Sassari (il riferimento è al presidente delle “Cooperative Riunite Emergenza” Francesco Ladinetti e al coordinatore delle associazioni di volontariato che operano nel servizio 118 Giovanni Mura, ndr)».

Cocco richiama quindi le associazioni al senso di responsabilità, ricordando loro che «il servizio 118 ha permesso la crescita di molte associazioni che non avevano un euro per un panino, acquistando mezzi, divise sanitarie, presidi all’avanguardia per una corretta gestione della vera emergenza, senza eludere la qualità del servizio prestato, il tutto a beneficio dei pazienti che giornalmente vengono soccorsi. Vero è anche che il servizio di emergenza svolto in regime di 24 ore su 24 e per 365 giorni l’anno è uno sforzo notevole, tant’è che sono nate cooperative dove all’interno vi sono “volontari” pagati, perdendo completamente di vista il sano spirito volontaristico e spontaneo. Quindi, con il massimo rispetto nei confronti dei dissidenti - conclude -, avrei riflettuto molto prima di fare certe affermazioni sulla stampa, alla mercé di chiunque non sia addetto ai lavori. Delle stesse associazioni che oggi protestano su questa nuova iniziativa, in altre occasioni dove si sono vissuti momenti di vera disperazione per i ritardi nei pagamenti non si è mai fermato o “agitato” nessuno».

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