La Nuova Sardegna

Sassari

Il nipote non vuole lo zio nella tomba di famiglia

L’area cimiteriale è soggetta alla regolamentazione dei beni demaniali

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Essendo deceduto un congiunto senza coniuge nè figli, i fratelli e i nipoti si sono trovati a discutere della sua collocazione nella tomba di famiglia. La proprietà del mausoleo, costruito dai nonni nei primi anni Quaranta, viene rivendicata da un nipote che non ne vuole sapere di accogliere lo zio. In uno scritto del nonno che acquistò il terreno risulta che in quella tomba dovevano essere sepolti lui, sua moglie e i suoi figli. Cosa possiamo fare per far rispettare le sue volontà?

In merito al diritto al sepolcro non esiste alcuna disposizione privatistica e, quindi, esso è estraneo al diritto privato e deriva da una convenzione/contratto tra Autorità Amministrativa e soggetto privato inquadrabile nella più ampia categoria delle “concessioni amministrative” come tale non cedibile autonomamente dal privato. Nel quesito si parla di “acquisto del terreno”. Evidentemente si tratta di una erronea qualificazione dell’atto in quanto l’area cimiteriale non può essere oggetto di compravendita essendo soggetta alla regolamentazione dei beni demaniali (art. 824 2° comma del C.C.) Occorre, allora, stabilire a favore di chi è stata stipulata la convenzione, cioè stabilire chi è titolare del diritto al sepolcro. Se il concessionario ha edificato il mausoleo, il diritto sul fabbricato (o dei materiali che lo compongono) diventa un diritto di natura reale con conseguente possibilità di commercializzazione ovviamente nei limiti insiti nella destinazione. Il titolare del diritto derivante dalla concessione amministrativa e titolare della proprietà del sepolcro esercita, quindi, nei confronti dei privati terzi un dominio assoluto e può vietare che altri vi vengano sepolti. Quindi nel Suo caso - salvo esame del contenuto della convenzione - il nipote se è esclusivo titolare del diritto può opporsi all'inumazione di altri soggetti. La convenzione, però, potrebbe prevedere che si tratti di un “sepolcro familiare” o di un “sepolcro ereditario”. Nella prima ipotesi hanno diritto all’inumazione il titolare ed i familiari espressamente indicati nella convenzione o - in mancanza di indicazione specifica - il coniuge e i “consanguinei” ( ascendenti e discendenti) mentre nella seconda ipotesi hanno diritto gli eredi a qualsiasi titolo anche se estranei alla famiglia chiamati a succedere per testamento.

Ufficio studi del Consiglio notarile dei distretti riuniti di Sassari, Nuoro e Tempio

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