Cittadinanza a Severino, narrò i gesti eroici di Tolis
CHIARAMONTI. «È un riconoscimento per i suoi grandi meriti e, nello specifico, per aver portato alla luce e narrato le gesta del finanziere Giovanni Gavino Tolis nel libro “Il contrabbandiere di...
CHIARAMONTI. «È un riconoscimento per i suoi grandi meriti e, nello specifico, per aver portato alla luce e narrato le gesta del finanziere Giovanni Gavino Tolis nel libro “Il contrabbandiere di uomini” evitando così che il silenzio della storia calasse sulla figura del giovane eroe chiaramontese». Con queste parole il sindaco Marco Pischedda ha motivato il conferimento della cittadinanza onoraria di Chiaramonti al capitano della Guardia di Finanza Gerardo Severino, onorificenza prima concessa solo al presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga per le sue origini chiaramontesi e che giunge al capitano Severino dopo quella conferitagli dal Comune di San Nicolò Gerrei, paese natale di Salvatore Corrias, altro giovane finanziere sardo medaglia d’oro al merito civile. La cerimonia solenne e molto partecipata si è svolta sabato scorso nella sala consiliare alla presenza del consiglio comunale riunito per approvare l’eccezionale punto all’ordine del giorno, dello stesso Severino accompagnato dal tenente colonnello Piergiuseppe Cananzi e diversi esponenti del Comando delle Fiamme Gialle, del rettore dell’università di Sassari Attilio Mastino, del presidente del Lions Club Castelsardo Carlo Patatu e del cerimoniere Antonio Portas, del Coro di Tzaramonte che ha offerto intermezzi cantati agli interventi dei relatori e di molti esponenti delle associazioni locali e della comunità. L’iniziativa ha coinciso con la commemorazione del settantesimo anniversario dell’arresto di Gavino Tolis da parte della Gestapo e della sua deportazione nel campo di sterminio austriaco di Mauthausen dove morì il 28 dicembre 1944, a venticinque anni, per i maltrattamenti e le privazioni. Quella che agli occhi dei nazisti fu la sua colpa _ l’aver favorito l’espatrio in territorio elvetico di profughi ebrei e perseguitati _ fu anche il grande merito che il 17 giugno 2010 gli valse il conferimento della medaglia d’oro al merito civile. I passi più paradigmatici della sua nobile scelta sono stati raccontati nel video proiettato nel corso della serata, già presentato a Roma lo scorso novembre, e di cui alcune scene sono state girate dalla Guardia di Finanza a Chiaramonti. Il tenente colonnello Cananzi, che ne ha curato la regia, ha spiegato di aver scelto la figura di Tolis «per la forte contrapposizione tra la semplicità dell’eroe e la grandezza del gesto da lui compiuto. Un esempio per i giovani che si apprestano a intraprendere la professione». Al presidente del Lions Club di Castelsardo Carlo Patatu il compito di raccontare come era Chiaramonti negli anni in Tolis vi nacque e come la notizia della sua morte giunse in paese e il maestro elementare la riportò agli alunni: «Il suo corpo passò per un camino». Per iniziativa dei Lions da sabato una targa posta sulla facciata della casa posta all’imboccatura di via San Matteo ricorda a tutti che lì «il finanziere Giovanni Gavino Tolis, Medaglia d’oro al merito civile, è nato il 4 febbraio 1919». Motivo d’orgoglio e grande monito a non dimenticare.
Letizia Villa
