Chimica verde e industria, al primo posto le bonifiche
SASSARI. La seconda domanda, posta da Gianni Bazzoni, riguarda chimica verde, industria, bonifiche e Nurra. Maurilio Murru: «Hanno nascosto dentro le bonifiche il progetto Matrica. Intaccano la...
SASSARI. La seconda domanda, posta da Gianni Bazzoni, riguarda chimica verde, industria, bonifiche e Nurra.
Maurilio Murru: «Hanno nascosto dentro le bonifiche il progetto Matrica. Intaccano la cultura prevalente della Nurra, la vogliono desertificare. Il miliardo e 230 milioni della chimica verde siano usati tutti per le bonifiche».
Nicola Sabino: «In questo momento noi stiamo respirando benzene. Sono dati, e in peggioramento. E loro firmano un vergognoso protocollo di intesa che mischia le bonifiche alla chimica verde. Sono succubi dell’Eni e non sono credibili. E invece serve credibilità e forza per combattere questa guerra».
Antonio Cardin: «Chi gioca per bisogno perde per necessità. Non si può cancellare la chimica, se non in maniera graduale. Un’amministrazione attenta e autorevole deve iniziare un processo. Ma per iniziarlo bisogna farsi rispettare».
Rosanna Arru: «La salute prima di tutto. Come la sostenibilità ambientale e l’obbligo di bonifiche. Mi sembra che tutto sia stato affrontato in maniera sbrigativa e superficiale. Sassari deve essere capofila, e verifichi, capisca. Sulla chimica poi: io credo in una Nurra agricola».
Nicola Lucchi: «Abbiamo già sofferto per il colonialismo industriale, che ha bloccato l’unico strumento di sviluppo: il turismo. Noi in Sardegna i cardi ce li mangiamo. E a Porto Torres dobbiamo fare cantieristica nautica e non chimica».
Nicola Sanna: «Se chimica verde è sviluppo basato su biotecnologie e risorse della terra io sono d’accordo. Come ogni attività va sottoposta a verifiche perché non ci siano rischi per le persone e per le ambiente. E bisogna collaborare con le nostre eccellenze». (g.bua)
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