Lavori fermi a Castelsardo Commercianti esasperati
La Cala Costruzioni smentisce responsabilità della Soprintendenza nei ritardi Ma intanto il centro storico è un cantiere e i disagi colpiscono anche i residenti
CASTELSARDO. La Cala Costruzioni, ditta appaltatrice dei lavori di rimozione e ripristino della pavimentazione al centro storico, smentisce che i ritardi nello svolgimento dei lavori siano dovuti a ritardi della Sopritendenza e si scusa con gli uffici preposti per la notizia apparsa sul giornale il 20 maggio scorso. Nelle scorse settimane infatti, gli operatori commerciali del centro storico, avevano sottoscritto un documento di protesta contro il degrado in cui versano le strade del borgo antico. I lavori, partiti il 12 marzo, prevedono la rimozione ed il ripristino della pavimentazione da Piazza del Popolo, passando per via Bastione, via La Marmora, sino all'incrocio con via Rinascita. Ma dopo qualche settimana di intensa attività (si lavorava anche di sabato), hanno subito un repentino blocco.
Le prime proteste dei commercianti del borgo, appena iniziata l’opera, avevano ottenuto un accordo che accontentava tutti. Ovvero : terminare una parte dei lavori entro la prima settimana di aprile, in tempo per lo svolgimento dei riti della Settimana Santa ed, immediatamente, sospendere l’opera per tutta la stagione estiva. I riti della Pasqua si sono invece svolti in una situazione di “emergenza”, lavori ancora in corso e passerelle in legno per consentire il transito dei pedoni. Ad oggi, inizio estate, la situazione non è cambiata. «Lavori bloccati, operai licenziati ed uno stato di degrado in tutta l’area – si sono lamentati i firmatari della protesta – non sono stati rispettati gli accordi e siamo ancora in una condizione disastrosa che lascia operatori e residenti in una situazione di evidente difficoltà».
In quell’occasione il co-direttore dei lavori, Pietro Sanna, ci aveva dichiarato: «Lo stato dei lavori è in attesa del riscontro della Sopritendenza per le campionature delle malte per le fughe, la tipologia delle pietre di pavimentazione e di bordo per i parapetti». Dalla ditta appaltatrice, responsabile Emanuele Cascioni, ora esprimono «le più sincere e sentite scuse, anche se per cause a noi non ascrivibili, verso la Sopritendenza di queste che non esito e definire illazioni».
Dalla Cala Costrizioni comunque si rifiutano di rivelare i veri motivi del ritardo nella prosecuzione dei lavori, mentre i residenti, e gli esercenti, del quartiere vivono una situazione di quotidiano disagio. «E’ stato garantito il transito dei pedoni in via Bastione, l’installazione dei dehors di Piazzetta del Popolo, l’occupazione del suolo pubblico in Piazza Bastione ed è stato traslato il box di cantiere da via la Marmora a via Nazionale», aveva dichiarato Pietro Sanna ma gli operatori non ci stanno: «Ci si cullava che Castelsardo fosse uno dei borghi più belli d’Italia- si legge nel documento protocollato in Comune - oggi è solo degrado. Ridateci la pulizia ed il ripristino del nostro centro storico».
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