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Sassari

Tasse d’ateneo invariate con sconti per i più bravi

di Andrea Massidda
Tasse d’ateneo invariate con sconti per i più bravi

Per il prossimo anno accademico i tributi degli studenti non subiranno aumenti Il rettore Attilio Mastino: «Con questa crisi è impossibile gravare sulle famiglie»

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SASSARI. Almeno per il prossimo anno accademico la tanto temuta stangata delle tasse universitari non arriverà. Anzi, non solo si può considerare scongiurato l’aumento dei tributi di frequenza, ma addirittura per gli studenti più meritevoli sono in programma nuove premialità e i versamenti si potranno fare in tre rate. Ad annunciarlo è il rettore Attilio Mastino, che ribadisce come per ogni iscritto alle facoltà turritane l’importo da versare resterà in media di 500 euro (uno dei più bassi d’Italia) e che questa decisione è stata assunta dal consiglio d’amministrazione dell’ateneo nella speranza di raggiungere due obiettivi: non gravare esageratamente sulle famiglie degli iscritti proprio in un momento di profonda crisi economica, ma anche incoraggiare le immatricolazioni, in vistoso calo sin dal 2011.

Le premialità. La nuova normativa non prevede pertanto alcun aggravio a carico degli studenti, ma al contrario diversi interventi migliorativi. «Ad esempio - chiarisce Mastino -, chi che nel corso dell’anno accademico maturerà almeno 40 crediti formativi su 60 avrà diritto a una riduzione di 50 euro sull’importo delle tasse». Si tratta di una misura premiale che si aggiunge a quelle che erano già a regime e che sono state confermate. Già ora, infatti, gli studenti che hanno conseguito il diploma di maturità con il massimo dei voti e che si iscrivono per la prima volta a corsi di laurea triennale o magistrale, per il primo anno sono esonerati dal pagamento della seconda e della terza rata di iscrizione. Non solo: gli studenti che conseguano il titolo finale con 110 e lode entro la sessione estiva dell'ultimo anno in corso, avranno diritto al rimborso della seconda e terza rata versata. Un altro piccolo ritocco in positivo riguarda l’importo dovuto per il rilascio della pergamena: da quest’anno il bollo da 16 euro è compreso nei 30 euro complessivi del contributo. «Per andare incontro alle famiglie - aggiunge il prorettore Laura manca - è stata riconfermata anche la ripartizione in tre rate della tassa dovuta». Ma come è stato possibile mantenere inalterate le quote d’iscrizione all’università? Mastino, a fine mandato, rivela il segreto con un certo orgoglio. «Abbiamo chiuso in attivo il bilancio 2013 - dice - e vorrei sottolineare che il Fondo di finanziamento ordinario è diminuito dagli 80 milioni del 2009 ai 68 del 2014. E nello stesso periodo il costo del personale è sceso da 80,5 a 68,9 milioni».

Fuori corso. Ciò che emerge chiaramente da questi provvedimenti è che, dunque, l’impianto generale della contribuzione studentesca all’Università di Sassari mira ancora ad agevolare gli studenti meritevoli e quantomeno a scoraggiare i quelli inattivi e fuori corso. Una politica che pian piano sta dando i suoi frutti, se è vero che gli studenti “parcheggiati” sono passati dai 5.385 del 2011 (38,6 per cento) ai 4.815 (35,4 per cento), mentre i laureati tra il 2008 e il 2013 sono cresciuti di 220 unità, attestandosi a quota 2.083.Cresciuti, anche se di pochissimo, gli iscritti regolari attivi, cioè quelli che ottengono almeno 12 crediti all’anno (l’equivalente di un esame).

Esenzioni. L’ateneo turritano ha inoltre deciso di estendere l’applicazione delle clausole di reciprocità previste dal programma Erasmus anche agli accordi bilaterali con le università e con gli istituti d’istruzione superiore dei Paesi del Nord-Africa e del Medio Oriente, assicurando l’esenzione da ogni tassa agli studenti della sponda Sud del Mediterraneo.

Calo degli iscritti. Tutto perfetto? Non esattamente. Uno dei problemi che dovrà affrontare il successore di Attilio Mastino sarà quello del brusco calo delle immatricolazioni. Se non è allarme rosso, poco ci manca. Basti pensare che nel 2008 gli iscritti ai 51 corsi di laurea attivi erano 17.248, mentre il numero è sceso a quota 13.571.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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