Raid incendiario, evacuate 16 famiglie
In fiamme il circolo “Il Cacciatore” a Sant’Orsola e, a pochi minuti di distanza, l’agenzia funebre Poddighe a Li Punti
SASSARI. Notte di fuoco ieri nelle borgate cittadine. Due i roghi, entrambi dolosi, anche se sembra non collegati in alcun modo tra di loro, nonostante la singolare contemporaneità degli eventi e la relativa vicinanza dei “bersagli”. Tutto succede tra le due e le tre della notte tra domenica e lunedì. Le fiamme scoppiano nel circolo privato «Il Cacciatore», al piano terra di una palazzina in via Cesaraccio nella parte nuova di Sant’Orsola. E, praticamente in contemporanea, nell’agenzia funebre Poddighe di via Medaglie d’oro, a Li Punti. A lanciare il primo allarme, poco dopo le tre, gli abitanti di via Cesaraccio. Il rogo infatti colpisce la veranda esterna del circolo di proprietà di Mario Sechi (noto lu sussincu) quasi interamente fatta in plastica. E la colonna di fumo nero che si alza getta nel panico le sedici famiglie che occupano la palazzina. Le fiamme raggiungono il secondo piano e i vigili del fuoco, che rimangono all’opera tutta la notte, fanno evacuare tutti i presenti. E, solo dopo aver spento le fiamme e aver fatto tutta una serie di attente verifiche, li fanno rientrare nelle loro abitazioni. Ingenti i danni, con la veranda del circolo completamente distrutta, come la facciata del palazzo, e i primi due piani dichiarati inagibili. E grande paura per i residenti, anche se fortunatamente non c’è stato nessun ferito.
Sul posto, oltre ai vigili del Fuoco, gli agenti delle Volanti, della Mobile e della Scientifica, a caccia di riscontri per capire l’esatta dinamica dei fatti, e soprattutto dell’eventuale innesco da cui sarebbero partite le fiamme. Il dolo comunque non sembrerebbe, secondo i primi rilievi, in discussione. A far drizzare le antenne agli investigatori anche il fatto che lo stesso circolo era stato bersaglio di un simile attentato negli anni scorsi.
E sempre dolose sarebbero le fiamme divampate a poca distanza praticamente in contemporanea. Nel mirino in questo caso un’agenzia funebre di Li Punti, l’agenzia Poddighe di via Medaglie d’oro. Anche qui inquirenti al lavoro a caccia di un eventuale collegamento con il rogo di Sant’Orsola, che non sembrerebbe però esserci.
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