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Sassari

Giacomo Sanna: «Il futuro del porto è nel polo nautico»

di Gavino Masia
Giacomo Sanna: «Il futuro del porto è nel polo nautico»

Per il Psd’Az «è ancora da decidere la sede dell’Authority» Pietro Madeddu annuncia un progetto di rilancio turistico

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PORTO TORRES. Due proposte politiche mirate alla sviluppo in ambito locale quelle presentate ieri mattina dai dirigenti regionali e provinciali del Partito sardo d’azione nella conferenza che ha aperto la festa sardista, nella sala del Museo del porto. Il presidente del partito Giacomo Sanna ha posto subito l’accento su una vecchia proposta lanciata qualche anno fa dai Quattro Mori, ossia la creazione di un polo nautico d'eccellenza che serva per creare le condizioni di un rilancio del porto in chiave turistica. «Quella di Porto Torres è una realtà portuale che non porta ricchezza nonostante le sue enormi potenzialità – ha detto l’ex assessore regionale –, e allora bisogna pensare a un diverso utilizzo dello scalo commerciale anche attraverso un projet finance che finanzierebbe un polo nautico a costo zero per la comunità». Qualche anno fa amministrazione comunale, Authority e Cip avevano concordato l’elaborazione di un protocollo d’intesa per la realizzazione di un polo dedicato alla cantieristica navale e alle imbarcazioni da diporto, però nelle aree demaniali dell’attuale porto industriale e di quelle attigue di competenza del Consorzio. Gli obiettivi erano quelli di fornire spazi attrezzati agli operatori del settore già insediati a Porto Torres e attirare nuovi investitori attraverso l’istituzione di servizi e di un’attenta campagna di marketing territoriale. L’Autorità portuale aveva individuato un’area demaniale prospiciente alla banchina di riva, da infrastrutturare in tal senso, e il Consorzio industriale provinciale aveva dato disponibilità a lavorare per convertire le altre aree adiacenti di propria competenza. Da allora a oggi però la situazione dello scalo industriale non è granchè cambiata, con parte della cantieristica trasferita in altro luogo per i veleni della darsena servizi, e rimangono le solite criticità infrastrutturali di un porto industriale che meriterebbe altra intenzione da parte dell’Autorità portuale e della Regione. E proprio sulla decisione del governo di accorpare le Authority in Sardegna, Sanna ha parlato di «un silenzio-assenso della politica su decisioni calate dall’alto: sui porti del nord Sardegna transitano ogni anno milioni di passeggeri, e non capisco con quale ragione si parli di Cagliari come sede unica della Port Authority». L’altra proposta, da presentare in consiglio comunale, riguarda una forte presa di posizione sulla destinazione urbanistica delle aree prospicienti la spiaggia di Balai: «Tra le priorità c’è la valorizzazione della fascia costiera da Balai al porto – ha detto il segretario provinciale Pietro Madeddu – creando servizi al turismo e occupazione, con il supporto di tutti ed evitando qualsiasi lottizzazione dell’area C1/1».

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