Piscina chiusa, i gestori pronti a lasciare l’impianto
Allarme della Garden Sport che organizza le attività nella struttura comunale Ci sono lavori di ristrutturazione in corso ed è in forse l’apertura del 10 ottobre
OZIERI. «Pronti ad abbandonare la gestione della piscina se non riusciremo a riaprire il 10 ottobre». È l’amaro sfogo di Ilario Ierace, responsabile della società Garden Sport Center che gestisce la piscina comunale “Milena Seu” di Ozieri. Chiusa da giugno, la struttura è stata sottoposta a lavori di ristrutturazione che sarebbero dovuti terminare ai primi di settembre: ma non sono ancora finiti, e la riapertura della piscina, e con essa la ripresa dei corsi, è slittata ancora. Nulla di allarmante se fosse un’eccezione, ma purtroppo non è così: da anni la piscina Milena Seu funziona “a singhiozzo”, con periodi di chiusura anche lunghi che si alternano a riaperture brevi, tutto a svantaggio della continuità delle attività. Inaugurata nel 1990, è rimasta chiusa per lavori dal giugno 2005 al settembre 2007, dal giugno 2012 all’aprile del 2013 e quest’anno ancora da giugno: sempre per la necessità di provvedere a delle ristrutturazioni, proprio come in questo ultimo caso: lavori mai veramente risolutivi, soprattutto per la scarsità dei fondi concessi all’amministrazione comunale per realizzare le opere. «Sappiamo bene che il Comune non ha nessuna responsabilità per quanto riguarda la scarsità di fondi - dice Ilario Ierace - perché ormai da anni il problema dei tagli alle opere pubbliche riguarda tutte le strutture sportive e non solo. Quello che resta, però, è che la mancanza della giusta continuità sta nuocendo gravemente alle attività della piscina, che sino a qualche anno fa era il fiore all’occhiello della Garden Sport Center e soprattutto era un punto di riferimento per tutto il territorio arrivando alla quota di quasi 1500 iscritti, se si contano i ragazzi delle scuole, circa settecento negli “anni d’oro”, gli stessi anni nei quali la piscina di Ozieri fu protagonista di trasmissioni televisive che la definivano una delle migliori d’Italia. Una struttura efficiente che serviva circa trenta Comuni: un patrimonio che ora si rischia di perdere definitivamente». Ecco quindi, il motivo dell’amarezza di Ierace, che proprio a Ozieri ha avuto importanti soddisfazioni date dall’allenare centinaia di nuotatori, lavorare con i bambini delle scuole, dare assistenza ai disabili e, non da ultimo, formare negli anni decine di assistenti bagnanti e istruttori di nuoto che da questa esperienza hanno “inventato” il proprio lavoro. «Non abbiamo ancora perso le speranze sulla possibilità di inaugurare venerdì 10 ottobre - dice - ma mi sento comunque di chiedere scusa, anche se il disagio non dipende da noi, a tutti gli iscritti. Se il termine dovesse slittare ancora, duole dirlo, lasceremo la gestione della piscina».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google