«Strisce blu, nessuna esenzione per i diversamente abili»

Il sindaco di Stintino replica a un turista multato alla Pelosa: i posti riservati sono già il doppio di quelli obbligatori

SASSARI. Alla spiaggia della Pelosa anche i disabili, se sostano negli stalli blu, pagano il posteggio. A poco valgono le proteste di alcuni turisti muniti di contrassegno, abituati a non pagare il ticket quando per loro non è a disposizione un posteggio riservato. Nel territorio comunale di Stintino infatti, e in particolare negli oltre 300 posteggi a pagamento della spiaggia della Pelosa, gli stalli riservati ai diversamente abili sono oltre il doppio di quelli previsti dalla normativa.

A rispondere all’ennesima denuncia, arrivata ieri da un turista romano che si è visto multato dopo aver lasciato l’auto munita di contrassegno per diversamente abili nelle strisce blu della Pelosa, il sindaco Antonio Diana.

«Ero lì con mio nipote – sottolinea il turista – non c’era nessun posto libero, e non potevo andare troppo lontano dalla spiaggia vista la sua disabilità, ne lasciarlo solo. Ho fatto come sempre faccio a Roma, ho posteggiato nelle strisce blu e, come dice la legge, non ho pagato il ticket. Al ritorno ho trovato l’avviso lasciato degli ausiliari, a cui seguirà la multa. Non è una questione di soldi ma di principio».

«Quando il Comune ha realizzato i parcheggi alla Pelosa ha suddiviso le aree interessate alla sosta - spiega il sindaco Diana - e ne ha destinato 95 ai moto e ciclomotori, 322 alle autovetture, 18 ai caravan. A questi si aggiungono 18 stalli per i veicoli riservati ai diversamente abili. Un numero che, per quanto indica il codice della strada, è superiore al doppio di quanto previsto dalla normativa. Ci dispiace per il turista che dovrà provvedere al pagamento del parcheggio ma il nostro Comune ha fatto il possibile per andare incontro a queste esigenze».

«Inoltre – continua Diana – la gestione dei parcheggi è concessa in gestione a privato vincitore di gara d'appalto, che versa canone prestabilito all'amministrazione, non è possibile da parte del Comune intervenire su ulteriori esenzioni già previste in sede di contratto. Per concludere, vi è poi una sentenza della corte di Cassazione che ha stabilito che anche il diversamente abile paga nei parcheggi delimitati dalle strisce blu, anche quando non siano disponibili quelli riservati dalla legge. Il contrassegno invalidi, infatti, è concesso non per una sosta gratuita ma per permettere una migliore mobilità per l'individuazione di appositi spazi». (g.bua)

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