Darsena dei veleni, resta il divieto Syndial deve avviare le bonifiche

Vietati passaggio, transito e sosta alle persone nell’area inquinata da benzene per i prossimi sei mesi La società dovrà chiudere i lavori di risanamento entro maggio del 2018. Ci vorranno 6 milioni di euro

PORTO TORRES. Sull’albo pretorio del Comune è comparsa l’ordinanza sindacale di Sean Wheeler che reitera il divieto di sei mesi per il passaggio, il transito e la sosta alle persone all’interno della Darsena veleni del porto industriale. Un atto susseguente all’ultima conferenza di servizio svoltasi tra amministrazione ed enti ambientali, alla presenza di Syndial, che aveva anche generato l’interrogazione del gruppo consiliare del Pd e la risposta del primo cittadino. Un botta e risposta politicamente al vetriolo, che probabilmente avrà un’altra coda nel corso del consiglio comunale di questa mattina.

Dopo la prima fase dei rilievi da parte dell’azienda dell’Eni – perlopiù analisi batimetriche e geomorfologiche del fondale della Darsena, tracciamento e verifica delle linee interrate e dismesse, indagini geognostiche e idrogeologiche propedeutiche ai successivi interventi – non si è per niente placata la puzza di benzene che ammorba l’area vicino alla Darsena. A testimonianza di ciò ci sono i risultati della campagna di monitoraggio della qualità dell’area, svolta dall’Arpas tra il 18 settembre e il 16 dicembre dello scorso anno: «Emerge un quadro chiaro dello stato di degrado ambientale nella darsena – scrive l’Agenzia regionale – dimostrando e confermando una situazione ampiamente critica: sebbene il monitoraggio atmosferico abbia evidenziato concentrazioni di benzene elevate, tali da pregiudicare la tutela della salute pubblica nella aree immediatamente circostanti, si assiste ad una tendenza al miglioramento rispetto alle precedenti campagne effettuate».

L’ordinanza firmata dal sindaco consente ora l’accesso alla Syndial, al fine di dare attuazione alle attività di bonifica previste nel provvedimento, con l’auspicio che parta quanto prima la seconda fase degli interventi per rimuovere l’inquinamento lasciato dagli impianti industriale del petrolchimico. In progetto ci sono l’impermeabilizzazione superficiale del piazzale della Darsena, mediante sigillatura, e il ripristino della pavimentazione, oltre alla impermeabilizzazione definitiva delle pareti, sia della banchina meridionale che delle banchine laterali, e del fondo della Darsena. Altra operazione ambientale molto delicata è l’aspirazione delle acque sotterranee e delle acque di impregnazione. Dalla pubblicazione del’ordinanza sindacale di interdizione dell’area prospiciente all’area del porto industriale, Syndial avrà poi 25 mesi di tempo per chiudere i lavori e risanare una zona portuale fortemente compromessa da lavorazioni industriali che non tenevano minimamente conto delle regole ambientali a difesa dell’inquinamento atmosferico e del suolo. Gli interventi che deve ancora effettuare Syndial sono valutati circa 6 milioni di euro.

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