Sassari, l’olio essenziale di pompìa curerà la pelle e le mucose

I frutti della pompìa

Il prezioso agrume al centro di una ricerca dell’università. La curatrice Grazia Fenu racconta la nascita della start-up

SASSARI. Della pompìa, un agrume tipico di Siniscola, fino ad oggi si era sentito parlare solo a proposito di squisiti dolci e liquori. D’ora in poi, grazie a una ricerca effettuata dalla docente Grazia Fenu del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’università di Sassari, l’olio essenziale estratto dalla scorza di questo raro e prezioso frutto sarà al centro di una linea di cosmetici con indicazione terapeutica per patologie dell’apparato genitale femminile, della pelle e della mucosa orale. Di questa scoperta si parlerà domani 3 luglio in un convegno in programma alle 17 alla Camera di Commercio.

La storia scientifica ma anche imprenditoriale che ha per protagonista il citrus mostrusa ha preso il via nel 2010 quando, in seguito a ricerche svolte dalla dottoressa Fenu in collaborazione con il professor Ignazio Camarda dell’Istituto botanico dell’università di Sassari, sono state evidenziate alcune proprietà terapeutiche dell’olio essenziale ricavato dalla scorza della pompìa. L’università ha dunque sottoscritto un protocollo d’intesa con il Comune di Siniscola (dove la pompìa viene coltivata con il coinvolgimento di persone disagiate).

L’accordo dunque è consistito per l’università nel proseguire nella ricerca sull’agrume e per il Comune nel fornire la manodopera. La ricerca sulle caratteristiche e proprietà dell’olio è stata premiata nel 2012 raggiungendo il 1° posto nella graduatoria regionale (2012), il 7° posto in graduatoria nazionale del Premio nazionale per l’Innovazione (categoria Life Sciences, Bari 2012) e il riconoscimento di 1°classificata nella graduatoria regionale di Italiacamp, raccolta di idee innovative di business e di policy promossa dalla presidenza del Consiglio dei Ministri (2013).

Dal 2013 la ricerca è stata canalizzata nell’ambito di una srl che si chiama PHA.RE.CO (PHArmacology, REsearch, COsmetic), con sede nell’incubatore industriale di Truncu Reale.

L’olio essenziale, testato come antinfiammatorio, antibatterico, antimicotico è già oggetto di interesse da parte di un’azienda, la 3B Italia, che garantirà la produzione di cosmetici con indicazione terapeutica, destinati alla cura di patologie dell’apparato genitale femminile, dell’apparato cutaneo e dell’apparato digerente (mucosa orale) proprio a basa di pompìa.

Entro giugno 2017 avverrà la commercializzazione in campo nazionale e regionale di una crema e di un detergente viso, utile su pelli normali, ma anche infiammate, acneiche, seborroiche o particolarmente sensibili; di un collutorio e di un gel antiafta per la mucosa orale, di un gel protettivo e disinfettante la mucosa vaginale con tendenza alla candidosi e a patologie infiammatorie e un detergente intimo.
 

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