La Nuova Sardegna

Sassari

Il cassonetto diventa fonte di ispirazione

Il cassonetto diventa fonte di ispirazione

Tra gli artisti che sabato hanno partecipato a “gARTbage” in via Ariosto. Il 29 premiazioni al Civico

25 settembre 2017
2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Ventitré artisti ricoprono di vernice e bellezza i cassoni dell’immondizia dei sassaresi. Si chiama “gARTbage-cassonetto d’artista” ed è il concorso che si è tenuto sabato all’ecocentro comunale di via Ariosto, dove per tutta la giornata pennelli e bombolette di vernice spray hanno volteggiato nel piazzale liberando l’estro di giovani artisti e abbellendo i cassoni utilizzati per raccogliere e trasportare in discarica i rifiuti ingombranti.

Il piazzale brulica fin dal primo mattino d’arte e curiosi. Genesio Pistidda, scultore, fotografo, pittore sassarese, allievo di Pinuccio Sciola, è uno degli artisti che hanno accettato la sfida d’arte lanciata dal Settore Ambiente del Comune di Sassari e da Ambiente Italia, la società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti in città. Incurante del sole a picco che arroventa l’asfalto, Pistidda ha donato una nuova pelle verde, nera e blu a uno dei cassoni dell’immondizia. «Sto dipingendo il capo di una donna, senza volto, con un’impronta stilistica sarda. È un omaggio alle donne della nostra terra».

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:foto:1.15902123:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/foto/2017/09/25/fotogalleria/sassari-cassonetti-dei-rifiuti-come-opere-d-arte-grazie-a-23-artisti-1.15902123]]

Pochi metri più in là, una ragazza osserva a distanza un altro cassone semidipinto. Inclina il capo, strizza gli occhi e parlotta fra sé e sé. Poi si avvicina al contenitore, impugna il pennello e imprime nuove tocchi d’arte sulle pareti in ferro. È Giulia Scano, in arte Damon Shapeless, illustratrice, grafica e decoratrice di Quartu Sant’Elena, che di solito scrive e illustra libri per bambini: «questo lavoro vuole simboleggiare la natura che evolve» dice per spiegare il suo dipinto; un’evoluzione segnata da colori che segnano il susseguirsi delle stagioni, sotto lo sguardo indefinito di Madre Natura.

Ma fra i tanti cassoni decorati c’è anche un fuori concorso: lo hanno realizzato i ragazzi della cooperativa sociale il Salice: sono ecovolontari, ma appena hanno visto vernice e pennelli si sono voluti cimentare ad ogni costo per esprimere la loro arte.

I vincitori del concorso saranno premiati il 29 settembre nel corso di una manifestazione al Teatro Civico, in cui si terrà anche il concerto Ciac ta bum, esibizione di musicisti che suonando strumenti ricavati da oggetti di uso comune riciclati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

In Primo Piano
I vigili del fuoco

Escursionista francese soccorsa con l’elicottero sull’isola di Tavolara

Le nostre iniziative