La Nuova Sardegna

Sassari

Nella sacrestia di Cossoine riaffiora il dipinto antico

di Mario Bonu
Nella sacrestia di Cossoine riaffiora il dipinto antico

Il quadro ottocentesco “scoperto” dal parroco Lintas E ora il museo Sanna ha decretato che verrà restaurato

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COSSOINE. Il percorso delle opere d’arte è a volte tortuoso, spesso insondabile, qualche volta affidato al caso. A quest’ultima categoria appartiene il “ritrovamento” del quadro della Madonna del Buoncammino, patrona dei Viandanti, di Ettore Dachena, nella sagrestia della chiesa di Santa Chiara, patrona di Cossoine. In realtà, quel quadro nella sagrestia c’era da tempo «da non meno di dieci anni» conferma il parroco, don Peppino Lintas. Ma nessuno ne aveva finora saputo apprezzare la valenza, se non proprio artistica, almeno «demo-etno-antropologica», come scrive Bruno Lombardi, appassionato ricercatore, cui si deve il merito della valorizzazione del dipinto. Ma il La a tutta l’operazione proviene proprio da Cossoine, da Francesco Spanu, amante della fotografia e della storia del proprio paese, che sollecita una visita di Bruno Lombardi, perché ritiene che quel quadro abbia un qualche valore. Lo studioso di tradizioni popolari accoglie alla fine l’invito, esamina il dipinto nella sacrestia della chiesa parrocchiale, dove stava, e scrive in una nota, «praticamente anonimo da almeno dieci anni, benché don Peppino l’avesse recuperato in condizioni difficili. Presentava cornice logora perché vecchia di tanti anni e aveva il vetro». Il primo intervento del Lombardi all’acquisizione dell’opera è stata la rimozione della cornice, del vetro, di uno strato di silicone, di chiodi. Miracolosamente, il dipinto è apparso in ottime condizioni, nonostante la sua esecuzione sia datata 1899. “Messo in sicurezza” il quadro, Bruno Lombardi, col consenso di don Peppino Lintas, lo porta a Sassari per avviare il processo di rivalutazione e analisi scientifica. Il dipinto “dei Viandanti” del Dachena è stato segnalato dal ricercatore al museo nazionale archeologico ed etnografico “G.A. Sanna” per il restauro. Alcuni giorni fa, il quadro è stato visionato dal restauratore alla presenza del funzionario reggente del museo Antonio Luiu. La conclusione è stata che un intervento conservativo sia una priorità. L’opera tornerà poi a Cossoine, dove verrà esposta in quel piccolo gioiello che è il museo di arte sacra realizzato nella casa parrocchiale e gestito dalla Pro loco. Tutta la storia è stata raccontata sabato sera, a Sassari, nel centro d’arte e cultura “Arte Kaos & Poesia”, di Giovanni Andrea Negretti. Dopo i saluti delle assessore del Comune di Sassari Amalia Cherchi e Alba Canu, e del sindaco di Cossoine, Sabrina Sassu e dell’assessora Alice Carboni, alla presenza di un pubblico numeroso e attento, sono stati lo stesso Bruno Lombardi, Alessandro Ponzeletti e Cristian Zedda segretario del Gremio dei Viandanti, a raccontare dell’importanza del quadro, che riproduce in maniera assolutamente fedele, la veste della Madonna, le divise dei gremianti, tutto il contesto in cui essi sono inseriti. E si è parlato anche dei legami fra i carrettieri e i viandanti di Sassari e quelli di Cossoine, per cui l’impegno comune è stato quello di portare avanti le ricerche, e di organizzare a Cossoine una iniziativa per la valorizzazione del quadro.

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