In mare sicuri, lo sport contro il disagio

L’iniziativa, premiata come una delle migliori in Italia, coinvolgerà oltre 200 ragazzi svantaggiati in corsi di vela e nuoto

SASSARI. Utilizzare la pratica sportiva, in questo caso le discipline acquatiche, come percorso educativo per combattere il disagio sociale e promuovere l’inclusione fra i giovanissimi. Questo in poche parole l’obiettivo di “In mare sicuri”, progetto che nasce a Sassari, ed è risultato terzo in tutta Italia sugli oltre seicento presentati che hanno ottenuto il finanziamento dell’ufficio sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’iniziativa, promossa da Sporter Sassari e Centro Velico l’Asinara in collaborazione con i comuni di Sassari, Sennori e Macomer, e coordinata da Eleonora Palmas, si prefigge di avvicinare alle discipline acquatiche duecentodieci ragazzi tra gli undici ed i sedici anni dei tre comuni coinvolti, che vivano in situazioni di disagio sociale o economico, di emarginazione, disabilità, o che abbiano, o abbiano avuto, un rischio sociale, personale o fisico, per le dipendenze da sostanze psicoattive, o problematiche con la giustizia.

Saranno gli stessi comuni a fare le selezioni in base ad un preciso regolamento e nel pieno rispetto delle norme per la privacy. Gli aventi diritto potranno frequentare dei corsi di nuoto, nuoto per salvamento e vela della durata di un anno completamente gratuiti, con lezioni sia teoriche che pratiche, e con il comune denominatore della sicurezza in mare. La partenza è prevista per la fine di novembre. La Sporter organizzerà tutte le attività acquatiche, con particolare attenzione al nuoto per salvamento, a Sassari nelle piscine di Lu Fangazzu, Latte Dolce e del Canopoleno e nell’impianto comunale di Macomer, mentre il Centro Velico l’Asinara si occuperà delle lezioni di vela, che si svolgeranno a Stintino.

Tutte le attività sono strutturate dando particolare attenzione alle disabilità. Infatti all’interno della Sporter, attraverso il progetto del cubo magico, ormai da qualche anno, si svolgono attività speciali rivolte ai disabili, che attraverso innovativi metodi educativi sportivi, utilizzano l’acqua come mezzo educativo e rieducativo per diversi tipi di patologie, psichiche e fisiche. Inoltre, la flotta del Centro Velico è dotata di imbarcazioni speciali che le consentiranno di accogliere anche i disabili. «Come abbiamo sempre sostenuto – dice Stefano Masala, presidente della Sporter – lo sport è una medicina miracolosa, e se praticato con il giusto equilibrio e con i corretti metodi d'insegnamento, diventa educazione sociale. Praticandolo siamo tutti uguali, e ci unisce nell’impegno della disciplina sportiva, qualsiasi essa sia. Non ci sono distinzioni di razza o di ceti sociali, tutti sono uguali davanti allo sport». Il progetto verrà presentato ufficialmente il 14 novembre a Sassari, alle nell’aula magna del convitto Canopoleno dalle 17,00, maggiori informazioni si possono trovare anche sul sito www.inmaresicuri.com.

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