Ottava, nuova scuola entro il 2019

La giunta licenzia la “fattibilità” del progetto da 2 milioni e 200mila euro

SASSARI. Una volta realizzata potrà rappresentare un luogo di rinascita della società, un luogo di attrazione e socializzazione. È la nuova scuola di Ottava per realizzare la quale l'amministrazione comunale ha fatto nei giorni l’ennesimo, decisivo, passo. Dopo aver predisposto il progetto preliminare, e bandito un concorso di progettazione per l'acquisizione di progetti di fattibilità tecnico-economica, vinto dalla “Geie Sair”, un gruppo di europeo di architettura, urbanistica ed ingegneria della provincia di Forlì-Cesena, nella seduta di giunta di martedì scorso è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico economica per un importo di oltre 2 milioni di euro. Il progetto, che si inserisce all'interno del piano straordinario di edilizia scolastica Iscol@ scuole del nuovo millennio, sarà finanziato con 1 milione e 750mila euro regionali e con un cofinanziamento di 450mila euro del Comune.

Prevede la realizzazione di un complesso scolastico che sorgerà in un'area vicina al supermercato presente nella borgata, compresa tra via Murenu, vicolo chiuso Murenu e la strada statale 131. La scuola avrà una superficie lorda fuori terra di mq 6.800 e ospiterà due scuole, una dell'infanzia per 75 alunni suddivisi in 3 sezioni e una primaria per 125 alunni suddivisi in una sezione con 5 aule, e potrà disporre di aree verdi di pertinenza.

La concezione dell’edificio si basa su uno interconnessione di piazze e funzioni con al centro il “civic center” e ai lati le due scuole poste in diretto contatto con l'orto ed il giardino e la palestra indipendente, che potrà essere usata da tutti i residenti della Borgata.

«Se il professionista incaricato tiene il suo impegno – sottolinea il sindaco Nicola Sanna – il progetto definitivo potrà essere approvato entro il 2018, l'esecutivo e la gara entro il primo semestre 2019, la posa della prima pietra con il suono della campanella nel primo giorno di scuola nell’autunno del 2019». «L’idea – sottolinea l’assessore Ottavio Sanna – è di creare un luogo di incontro per la comunità. Ambienti flessibili modulari e modulabili, progettati in modo tale da realizzare una integrazione spaziale del porco urbano all'interno dell’oliveto che rappresenta la memoria storico del luogo e che è in continuo dialogo con gli ambienti della vita sociale ed educativa che si svolge all'interno». (g.bua)

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