Pinna (Pd): Campus e Murru, un’alleanza ormai plateale

SASSARI. «Per Murru e Campus la Befana porterà solo carbone». Inizia così l’articolato attacco del consigliere comunale del Pd, Fabio Pinna, dispensato in pari quantità a sindaco e presidente del...

SASSARI. «Per Murru e Campus la Befana porterà solo carbone». Inizia così l’articolato attacco del consigliere comunale del Pd, Fabio Pinna, dispensato in pari quantità a sindaco e presidente del consiglio, accusati di essere organicamente alleati. «Le dichiarazioni di fine anno del sindaco e del Presidente del Consiglio – attacca Pinna – vanno lette insieme e non separatamente se si vuole comprendere meglio la qualità della politica al governo della città. Al netto della strumentale drammatizzazione, a tratti patetica, di una situazione sulla quale sputano di giorno, ma apprezzano di notte, l’unico dato politico rilevante tratto da questi messaggi di fine anno è quello del passaggio ufficiale del Presidente Murru (quindi di ciò che resta del M5S sassarese) nelle fila della maggioranza di governo (Lega e l’uomo del Centrodestra hanno già dato). Maggioranza che presto calerà la maschera per trasformarsi da civica in una larga coalizione di destra, conservando qualche ignaro moderato usato per confondere ancora quell’elettorato che mai in un assetto così chiaro, a giugno, li avrebbe votati nello stesso modo». «Il sindaco – spiega Pinna – non avendo preso i giusti appunti al momento del passaggio di consegne con il predecessore faticando ancora a leggere i fascicoli dei tanti progetti in corso di realizzazione in città, pensa bene di barricarsi dietro il vecchio e stantio linguaggio di inizio secolo. Per il Presidente Murru, invece, il discorso cambia. Non ha diretti ruoli amministrativi anche se, sempre più spesso, fa la comparsa sorridente durante le conferenze stampa della Giunta, non aspetta quasi più di essere tirato per la giacchetta e sempre più volentieri sostiene le posizioni di chi tiene le chiavi del Palazzo, si gira dall’altra parte senza alcun imbarazzo quando in aula passa l’aumento di poltrone gettonate a favore della maggioranza di governo, ma non si distrae quando deve garantire nomine per ogni dove alla capogruppo pentastellata. Trova la forza però di chiudere l’anno addirittura con un appello per far si che “Il Consiglio sia all’altezza delle prossime sfide” e dichiararsi pronto a restituire dignità ed importanza alla figura del consigliere comunale. Bene, prendiamolo in parola e chiediamogli ora di dimostrare quanta autonomia possiede».

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