Con 104 anni nonna Paola batte i suoi fratelli centenari

wSASSARI. Il record di longevità in casa Marongiu ormai è ufficialmente suo. Paola Marongiu ieri ha spento la candelina numero 104. La concorrenza in famiglia è stata piuttosto agguerrita, perché il...

wSASSARI. Il record di longevità in casa Marongiu ormai è ufficialmente suo. Paola Marongiu ieri ha spento la candelina numero 104. La concorrenza in famiglia è stata piuttosto agguerrita, perché il fratello Pietro era arrivato a 102, mentre Francesco a 101. Un traguardo festeggiato un po’ in tono minore, nello stile covid, con pochi intimi, niente baci, una bella torta, un mazzo di fiori e una valanga di telefonate. Perché nonna Paola, in questo secolo, ha collezionato tre figli, sei nipoti e quattro pronipoti. Solo dai parenti stretti si finiva in modalità assembramento.

Ci sono cinque possibili chiavi del suo elisir di lunga vita: il primo, il più scientificamente provato, è un dna coi fiocchi. E l’anagrafe dei fratelli lo conferma.

Il secondo è la vita all’aria aperta. Da quando era bambina ha sempre trascorso le giornate in campagna, tra orti e frutteti. Il terzo è il finocchietto, l’ingrediente preferito di tutti i suoi piatti, che se fosse per lei metterebbe nel caffellatte. Il quarto è stato un matrimonio felice, con Nicolino Pala, «un bell’uomo», dice con orgoglio, col quale ha condiviso 75 anni di amorevole devozione. L’ha conosciuto quando aveva 17 anni, e in barba alle nozze combinate tra famiglie, lei gli ha posato gli occhi addosso e non li ha più tolti.

È una donna forte e autoritaria, Paola, «un piccolo gendarme» dicono i figli, che con l’età è stata promossa a colonnello e ancora riesce a far filare tutti dritti.

La sua passione sono i dolci: nata a Ossi, le tilicche e i biscotti sono le sue specialità. Ha anche viaggiato, ha visto la Spagna, Roma, e al ritorno non si è mai dimenticata di portare dietro dei souvenirs orribili, per il terrore dei figli. Loro però l’adorano, la proteggono come qualcosa di fragile e molto prezioso. Ed è proprio questo, forse, il quinto ingrediente della longevità di nonna Paola: l’amore e l’affetto che da sempre l’hanno circondata. (lu.so.)

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