Fase 2, l'Aou di Sassari riorganizza le attività e le procedure

Novità per quattro aree: chirurgica, medica, pronto soccorso e ambulatori

SASSARI. Garantire sicurezza per gli operatori, gli utenti e i pazienti, attraverso l'aggiornamento delle procedure con automatismi operativi e standardizzati di gestione dell'assistenza. E ancora, adeguamento dei percorsi logistici e soluzioni tecnologiche, prosecuzione del monitoraggio sull'utilizzo corretto ed efficace dei dispositivi di protezione individuale e continuità dell'attività di sorveglianza sanitaria. Saranno questi i cardini sui quali si dovrà basare la «fase 2» nella sanità sassarese e che dovrà prevedere una graduale riapertura delle strutture all'utenza. Principi che dovranno essere applicati alle diverse aree d'azione che in questi giorni l'Azienda ospedaliero universitaria di Sassari sta riorganizzando. Area chirurgica, area medica, pronto soccorso e area ambulatoriale sono questi gli ambiti che vedranno le maggiori novità.

Lo ha detto il commissario dell'Aou, Giovanni Maria Soro, intervenuto all'incontro che si è svolto alla Provincia di Sassari per fare il punto sulla situazione dell'emergenza sanitaria e per affrontare la fase 2 Gli interventi previsti nei quattro ambiti non potranno prescindere da una scelta precisa che l'Aou ha fatto nella nuova gestione dei pazienti Covid. Una ripartenza che vede il palazzo di Malattie infettive sempre punto di riferimento ma che, gradualmente, riprende la sua attività ordinaria. E così il terzo piano sarà dedicato alla patologia Hiv e Aids, con 12 posti letto e una capacità per arrivare sino a 20. Il secondo piano viene diviso in due, con 7 posti letto dedicati ai pazienti grigi e 7 posti ai pazienti Covid.

Al primo piano, invece, viene predisposta una terapia intensiva con quattro posti letto, pronta a essere attivata nel caso fosse necessario. Temporaneamente, gli spazi saranno impiegati come day hospital per la patologia ordinaria di Malattie infettive. Su queste basi parte l'organizzazione delle diverse aree. Così, per quella chirurgica «stiamo lavorando per ridefinire le procedure di pre-ospedalizzazione per gli interventi in elezione che - ha detto il commissario - tengano conto della sicurezza che dobbiamo dare agli operatori e ai pazienti». Nell'area medica l'Aou punta a ripristinare in maniera graduale l'intera capacità operativa dei diversi reparti che sono stati chiusi o ridimensionati per garantire risorse all'area dell'emergenza. Per quanto riguarda l'area del pronto soccorso l'Azienda di viale San Pietro sta agendo sul costante e necessario adeguamento delle procedure per rendere più efficiente la risposta, in considerazione anche dell'incremento degli accessi alla struttura di viale Italia. Questi ultimi sono passati dai 40 del periodo dell'emergenza, con un minimo di 25, ai 60-80 di questo ultimo periodo. (ANSA)

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