«Campo di Piandanna l’accoglienza è un dovere per tutti»

SASSARI. «Risolvere la situazione del campo di sosta di Piandanna è un dovere da cui nessuno si può esimere». Così l’assessore Sassu durante l’audizione in commissione dedicata alle politiche...

SASSARI. «Risolvere la situazione del campo di sosta di Piandanna è un dovere da cui nessuno si può esimere». Così l’assessore Sassu durante l’audizione in commissione dedicata alle politiche abitative. Durante la quale era dovuto un passaggio sulla esplosiva situazione del campo nomadi, il cui sgombero è stato rinviato già sei volte. «Soprattutto la zona musulmana – ha spiegato Sassu – si è trasformata in una discarica. E le condizioni di vita degli occupanti sono oltre ogni tollerabilità». Il problema è sempre lo stesso: «Tutti i bandi fatti per trovare soluzioni abitative per gli 11 nuclei familiari sono andati deserti. La situazione è complessa, e nessuno lo nega, e richiede un grande sforzo da parte di tutti. Purtroppo le migliori intenzioni si arenano nel momento in cui si tratta di accettare queste famiglie, di fatto sassaresi da tre generazioni, nel proprio condominio o addirittura nel proprio quartiere». «Abbiamo a disposizione – ha spiegato Sassu – 550mila euro. E qualche novità sulla disponibilità di alloggi, c’è stata. Il punto ora è studiare una divisione dei nuclei in tutta la città, e non una nuova ghettizzazione. E farlo affiancandola a un percorso di condivisione con i residenti. Una strada complessa, che però abbiamo il dovere di percorrere». (g.bua)

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