All’asilo classe “pollaio” con 29 scolari

Nulvi, protestano i genitori: «Altro che sicurezza, non li manderemo a scuola»

NULVI. A Nulvi la riapertura della scuola dell’infanzia scatena la protesta. I genitori dei piccoli scolari minacciano di non portarli a scuola perché verrà costituita un’unica sezione che accoglierà ben 29 alunni. Nei giorni scorsi con una lettera inviata al dirigente scolastico (e firmata da tutti i genitori) hanno manifestato il loro disappunto e la loro amarezza per quella che considerano una vera e propria classe “pollaio”.

Dopo aver sentito parlare per mesi della riapertura in sicurezza delle scuole a causa dell’emergenza Covid la costituzione di una sezione così numerosa in effetti contrasta fortemente con quelle che sono le disposizioni ministeriali. «Dove sono finite le garanzie sul distanziamento fisico? Come verrà garantita la tutela e la sorveglianza dei nostri bambini se un’unica insegnante dovrà prendersene cura e pianificare l’attività didattica per piccoli gruppi, all’interno di un mega-gruppo, dove convivono bambini dell’età di 2 anni e mezzo, tre, quattro e cinque? Come sarà possibile per i docenti far rispettare con rigore il divieto di scambiare giochi e materiale, ma anche di giocare e interagire liberamente? Perché non potenziare l’organico e trasformare la permanenza di 29 bambini a scuola in un momento di crescita, di sviluppo e di gioia?». Sono solo alcuni degli interrogativi indirizzati al dirigente scolastico.

«La giustificazione che la costituzione di sezioni con 29 alunni sia prevista dalla legge non ci soddisfa – scrivono – e non siamo disposti ad accettarla passivamente e con rassegnazione in un momento così problematico e incerto».

A creare ulteriore rabbia è anche la decisione dell’Istituto Comprensivo di escludere due alunni, le cui famiglie hanno inoltrato richiesta di iscrizione alla scuola, per un mero impedimento burocratico, determinato dalla scadenza dei termini. L’accettazione dei due alunni in effetti potrebbe garantire la scissione della sezione perché porterebbe a 31 il numero degli iscritti. «Ci rifiutiamo di tollerare un sistema che giustifichi la permanenza forzata a casa di due minori per un piccolo ritardo dell’iscrizione e chiediamo che vengano accolti nella scuola dell’Infanzia». Alla protesta dei genitori si sono uniti il sindaco di Nulvi Antonello Cubaiu e l’assessora all’Istruzione Elvira Decortes che con una dettagliata ed accorata lettera chiedono alla direzione didattica di provvedere alla scissione della sezione e di accogliere l’iscrizione dei due piccoli alunni per garantire loro un percorso relazionale, formativo e ed emotivo adeguato alla loro età. «Il sistema – sostengono – non sta tutelando le famiglie e i bambini ed ha generato una forte contraddizione in base alla normativa anti Covid».

Mauro Tedde



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