Accoltella il rivale, arrestato

Tentato omicidio in via Micca, 49enne in prognosi riservata dopo esser stato ferito da un 36enne

SASSARI. Era andato a casa di quel conoscente per chiarire «pregressi dissapori». Ma la discussione è degenerata e le parole hanno lasciato ben presto spazio alle mani e alle armi. A un certo punto, nel bel mezzo della colluttazione, è infatti spuntato un coltello, lo impugnava il padrone di casa, Michele Loriga, di 49 anni, che con un fendente ha colpito al fianco Emanuele Loriga (36 anni, stesso cognome ma nessun legame di parentela tra i due).

Ora il ferito si trova ricoverato in ospedale con una probabile perforazione del polmone (ieri mattina era ancora in fase di accertamento), è cosciente ma la prognosi resta riservata. Il suo aggressore, invece, è stato arrestato dai carabinieri della sezione radiomobile del nucleo operativo della compagnia di Sassari con la pesante accusa di tentato omicidio aggravato.

I dettagli dell’operazione sono stati illustrati ieri mattina durante una conferenza stampa al comando provinciale dell’Arma. Tutto è successo nella notte tra venerdì e sabato in via Pietro Micca, quartiere di Monte Rosello. A chiamare i carabinieri, intorno all’1.30 del mattino, sono stati alcuni testimoni che hanno assistito prima alla colluttazione e dopo al ferimento con il coltello. Emanuele Loriga, sanguinante, si è allontanato dall’abitazione del suo aggressore e ha trovato rifugio in una casa poco distante dove abitano alcuni amici. E proprio lì è intervenuta l’ambulanza del 118 che ha prestato le prime cure al 36enne prima di trasportarlo al pronto soccorso del Santissima Annunziata dove ieri mattina era ancora ricoverato per accertamenti.

Michele Loriga, invece, è stato arrestato in flagranza, i carabinieri lo hanno fermato sotto casa sua, era sporco di sangue, aveva qualche escoriazione e infatti anche lui è dovuto ricorrere alle cure mediche in ospedale. I militari del radiomobile hanno recuperato anche il coltello a serramanico usato per l’aggressione.

Subito dopo l’uomo, che è difeso dall’avvocato Maria Lia Basoli, è stato accompagnato in carcere così come disposto dal pubblico ministero di turno Giovanni Porcheddu. E a Bancali rimarrà fino all’udienza di convalida dell’arresto davanti al giudice Antonello Spanu, fissata per domani.

Cosa ci sia alla base della discussione non è stato ancora possibile ricostruirlo, di certo – come è stato spiegato in conferenza stampa dal capitano Giuseppe Sepe e dal tenente Fabrizio Ricciardi – i due protagonisti hanno alle spalle alcuni precedenti. I carabinieri hanno fatto riferimento a «pregressi litigi», qualcosa di non risolto anche se non si capisce da cosa sia nata l’urgenza di discuterne proprio all’una del mattino di ieri.

Michele Loriga in passato è stato indagato per reati contro la persona mentre Emanuele Loriga ad aprile dell’anno scorso era stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale per un incidente mortale avvenuto a Caniga e nel quale aveva perso la vita Manuel Manca, un operaio sassarese di 27 anni che viaggiava su un’Alfa Romeo 146. Loriga era ubriaco quando quel giorno si era messo alla guida della Hyundai Accent andando a schiantarsi contro l’altra auto dove oltre alla vittima viaggiavano anche una donna e i suoi tre figli di uno, tre e sette anni. Gli accertamenti disposti dalla Procura avevano consentito di stabilire che il tasso alcolemico nel sangue del 36enne era quattro volte superiore al limite consentito dalla legge. Per quei fatti era finito agli arresti domiciliari.

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