La difesa: Tilloca era affetto da un disturbo di personalità

SASSARI. Marcello Tilloca è affetto da un grave disturbo della personalità e una perizia psichiatrica relativamente a questo aspetto sarebbe forse servita a chiarire con precisione se nel momento in...

SASSARI. Marcello Tilloca è affetto da un grave disturbo della personalità e una perizia psichiatrica relativamente a questo aspetto sarebbe forse servita a chiarire con precisione se nel momento in cui ha strangolato e ucciso la ex moglie Michela Fiori era capace di intendere e di volere. Su questo ha insistito ieri mattina l’avvocato Maurizio Serra difensore dell’uomo che il 23 dicembre del 2018 ha ammazzato la madre dei suoi due figli nell’appartamento di via Vittorio Veneto, ad Alghero. Una perizia necessaria, dunque, considerato che il contraddittorio tra i due psichiatri (Vito La Spina per la Procura e Laura Volpini per la difesa) non ha portato a ritenere che l’uomo fosse incapace di intendere e di volere quando commise l’omicidio. Sulla base di questa e di altre argomentazioni presentate alla corte d’assise d’appello presieduta dal giudice Maria Teresa Lupinu il difensore di Tilloca – che in primo grado è stato condannato a trent’anni – ha concluso la sua arringa chiedendo l’esclusione delle aggravanti nei confronti del suo assistito reo confesso. Come quella dell’aver ucciso la consorte: «In realtà – ha puntualizzato Maurizio Serra – non c’era più la comunione coniugale considerato che il 15 gennaio successivo al tragico 23 dicembre era stata fissata l’udienza per la separazione consensuale». Maurizio Serra ha parlato di un «delirio di gelosia» ma ha escluso la premeditazione: «Niente indica che Tilloca abbia pianificato. Non era una persona violenta e lo dimostra anche il fatto che la moglie si fidasse di lui. Non si è mai pentito? Questa mancanza di reazione è un’ulteriore prova di una personalità complessa». Gli avvocati di parte civile Lisa Udassi, Marco Manca e Daniela Pinna Vistoso a conclusione delle rispettive discussioni si sono associati alla richiesta del pg Stefano Fiori: conferma dei 30 anni. Fuori dalla corte d’appello il consueto sit in della Rete delle donne di Alghero, parte civile con l’avvocato Gavinuccia Arca. Il 5 novembre la sentenza. (na.co.)

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