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Sassari

la concessione contestata 

Stabilimenti a Fiume Santo, c’è un ricorso al Tar

Stabilimenti a Fiume Santo, c’è un ricorso al Tar

La seconda classificata contesta l’aggiudicazione, il Comune si costituisce in giudizio

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SASSARI. Finisce di fronte ai giudici del Tar la gara per l’assegnazione di due concessioni di aree demaniali marittime per finalità turistico-ricreative a Fiume Santo fatta dal Comune di Sassari.

A fare ricorso al tribunale amministrativo la seconda classificata per l’assegnazione della prima concessione, la Terra Marina, che ha chiesto l’annullamento, previa sospensione dell’aggiudicazione provvisoria alla Scorno Scs.

Secondo i ricorrenti l’amministrazione comunale avrebbe dovuto escludere dalla gara l’aggiudicataria per dichiarazioni non veritiere, rese in fase di soccorso istruttorio attivato dall’Ente affinché la Punta Scorno provvedesse a regolarizzare la documentazione già presentata.

In particolare la contestazione è in ordine ai requisiti di iscrizione al registro delle imprese tenuto dalla Camera di commercio per attività coerenti con quelle oggetto di gara (gestione di stabilimenti balneari e/o connesse con la balneazione - attività turistico ricreative) nonché di idoneità tecnico professionale.

Motivazioni che secondo Palazzo Ducale: «non appaiono fondate su corretti presupposti di fatto né di diritto».

Con il Comune che ha deciso di costituirsi formalmente in giudizio dinanzi al Tar Sardegna per difendere la legittimità degli atti adottati nell’assegnazione e contestare le pretese della ricorrente Terra Marina.

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