Il record di Sarria: rieletto presidente per la sesta volta

SASSARI. Andrea Sarria fa sei. Dopo essere stato per quindici anni presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Sassari, nei giorni scorsi è stato rieletto nell’incarico con il 57...

SASSARI. Andrea Sarria fa sei. Dopo essere stato per quindici anni presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Sassari, nei giorni scorsi è stato rieletto nell’incarico con il 57 per cento dei voti. Succede al dimissionario Giovanni Maria Cubeddu, docente universitario ed ex sindaco di Ozieri, e questa volta resterà in carica per quattro anni dopo che la riforma Lorenzin aveva modificato i tre anni di durata dell’incarico.

Un successo, quello di Sarria, 59 anni, dirigente Ats alla guida della struttura dipartimentale del Nord Sardegna per la lotta al randagismo, e della lista “Rinnovare con l’esperienza” che ha sconfitto gli antagonisti di “Veterinaria Futura” . Portando come obiettivi per la guida della categoria la formazione, la tutela reale degli iscritti, la promozione della figura del veterinario in tutti gli aspetti professionali e una più incisiva azione con gli interlocutori istituzionali.

Sarria, con 232 preferenze è stato il più votato dai 409 colleghi che hanno partecipato alle elezioni su un totale di 650 iscritti. La lista vincitrice ha piazzato sette dei suoi in consiglio direttivo contro i due degli avversari e ora la squadra di Sarria vede vice presidente Roberta Demontis, segretario Giovanni Antonio Sanna e tesoriere Giuseppe Sulas e consiglieri Maro Robertto Muzzeddu, Giovanni Mario Careddu e Nicola De Riu. Entrano in consiglio per “Veterinaria Futura”, Maria Luisa Delogu e Proto Doro. Nel collegio dei revisori entrano come effettivi Stefania Idili e Paolo Prestia per la maggioranza e Carlo Pala come supplente per la minoranza.

Andrea Sarria ha al suo attivo oltre che un’intensa partecipazione alla vita ordinistica (venne eletto per la prima volta come consigliere nel 1996) anche una lunga esperienza lavorativa nel campo della sanità pubblica. Nel suo programma una priorità: «Il mio impegno e quello di portare a soluzione la lunga vertenza dei veterinari dell’Aras, oltre un centinaio di cui quaranta a Sassari. Creando la struttura la Regione a suo tempo aveva investito sulla zootecnia affiancando agli allevatori una figura che fosse punto di riferimento. Il loro licenziamento sarebbe un a catastrofe». Altro aspetto è quello «di intensificare i rapporti con la Regione, l’Università di Sassari e l’Istituto Zooprofilattico su sanità, agricoltura e ambiente – dice il neo presidente dell’Ordine –. Oggi siamo di fronte a una emergenza sanitaria quale è quella causata dal coronavirus e i veterinari hanno già dimostrato di poter dare un valido contributo con la loro competenza nel combattere le epidemie. Inoltre non dimentichiamo che noi vigiliamo sulla sicurezza alimentare. Salute umana, animale e dell’ambiente sono fortemente interconnesse tra loro. Pertanto vanno accolte dalla categoria veterinaria le strategie comunitarie contro l’anti microbico resistenza per un uso prudente dei medicinali nell’uomo e negli animali».



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