Lascia la moglie sul lastrico, fissata l’udienza

PORTO TORRES. Dovrà comparire davanti la giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Sassari il prossimo 24 febbraio per difendersi dalle accuse di maltrattamenti in famiglia e violazione degli...

PORTO TORRES. Dovrà comparire davanti la giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Sassari il prossimo 24 febbraio per difendersi dalle accuse di maltrattamenti in famiglia e violazione degli obblighi di assistenza familiare, il 64enne di Porto Torres accusato di aver dilapidato il patrimonio della moglie. Dopo una frequentazione di appena due mesi l’uomo aveva convinto una sessantenne, anche lei di Porto Torres, a sposarlo e da quel momento era iniziato per la donna un calvario fatto di insulti, ingiurie, offese e minacce di morte, anche con una zappa da parte del marito. La 60enne aveva chiesto aiuto alla congregazione di Porto Torres dei Testimoni di Geova che frequentava con il marito. La donna ha poi ricevuto supporto dall’organizzazione centrale di Roma. «Mai avrei pensato di recare biasimo al nome di Geova - spiega la 60enne - e alla sua organizzazione centrale che mi ha aiutato e confortato spiritualmente in questo periodo per me drammatico. Devo precisare anche che senza l’aiuto consistente e oneroso di una delle mie due figlie, che vive nella penisola - aggiunge - non sarei potuta andare avanti in questi anni e sono felice di aver ripreso i rapporti con lei».

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