Boom di visite al presepe di Balai

Soddisfazione per gli autori dell’opera Nando Nocco e Gian Piero Fancellu

PORTO TORRES. L’Epifania ogni festa porta via, dice il detto. Ma prima che si spengano le luci sul presepe bainzino realizzato da Nando Nocco con la collaborazione di Gian Piero Fancellu nell’ipogeo d’epoca romana ricavato nella parete rocciosa accanto alla chiesetta di Balai Vicino, l’assessore al Patrimonio culturale Maria Bastiana Cocco ha voluto fare una visita per conoscere gli autori ed apprendere la storia dell’opera artistico-religiosa. L’assessore ha così potuto ammirare l’ambientazione agropastorale in Nurra e le splendide riproduzioni della Basilica di San Gavino, soffermandosi in particolare sui vari personaggi, tutti realizzati con indosso un costume tipico della tradizione turritana, o meglio, bainzina, e ricordando come anche lei abbia sfilato con indosso una variante dell’abito tradizionale.

Il presepe, nonostante il lockdown nel periodo delle festività, è stato ammirato da numerosi visitatori confortando l’idea dell’assessore, secondo la quale «valorizzare i monumenti è un gettare luce sul patrimonio storico, con l'auspicio di far innamorare di loro i portotorresi ed in futuro di valorizzarli».

Maria Bastiana Cocco ha ovviamente notato le pessime condizioni della cancellata d'ingresso al vano ipogeico e della parete della chiesetta di San Gavino a mare auspicando, previo accordo con la Curia e la Soprintendenza, un restyling con imbiancatura della parete e la sostituzione della cancellata con una in materiale più resistente agli agenti meteomarini. (e.f.)

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