Sorso, disarmato da una 91enne: rapinatore ora a processo

Entrò a casa di due fratelli con una mannaia ma l’anziana riuscì a bloccarlo. Dopo il colpo fallito chiese aiuto alle vittime: «Non ho i soldi per pagare l’affitto»

SASSARI. Lo scorso ottobre si era presentato (dopo aver bussato) alla porta di casa di due anziani di Sorso – fratello e sorella – con una mannaia. Ad aprirgli era stato l’uomo, che ha 85 anni. Quando si era trovato davanti quell’individuo con il volto coperto da un passamontagna aveva cominciato a gridare e tra i due c’era stato anche qualche spintone. La sorella, che di anni invece ne ha 91, era al piano di sopra e quando ha sentito le urla è scesa dalle scale e dopo aver bloccato il rapinatore acchiappandolo alle spalle è riuscita persino a disarmarlo.

Ma l’irruzione decisamente maldestra di un 50enne non è finita qui. Perché non appena si era reso conto che il colpo era fallito in partenza si era pure seduto dentro l’abitazione e aveva chiesto aiuto alle (mancate) vittime dicendo loro che aveva tre figli e non aveva soldi per pagare l’affitto. Dopo aver constatato che la coppia di anziani non navigava certamente nell’oro e non aveva nulla da dargli si era allontanato, senza mannaia e senza bottino.

Ieri il cinquantenne, che da ottobre si trova rinchiuso in una cella di Bancali, si è presentato in aula accompagnato dagli agenti della polizia penitenziaria di Bancali per l’apertura del processo a suo carico. L’avvocato Luigi Esposito (che nell’udienza ha sostituito il collega Giacomo Baralla) ha chiesto al collegio presieduto dal giudice Elena Meloni (a latere Valentina Nuvoli e Giovanni Paolo Piana) che all’imputato vengano concessi gli arresti domiciliari. Il presidente si è riservato.

Delrio (che ha alcuni precedenti alle spalle) era stato arrestato ai primi di novembre dai carabinieri di Sorso al comando del maresciallo capo Gianluca Porcheddu con l’accusa di tentata rapina aggravata. I militari avevano dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Sassari. Il provvedimento dell’autorità giudiziaria rappresentava il punto di arrivo di una mirata indagine avviata dai carabinieri della stazione che avevano ricostruito il fatto accaduto intorno alle sei del mattino del 22 ottobre precedente quando Francesco Delrio si era introdotto nell’abitazione di corso Vittorio Emanuele, nel centro storico della cittadina. Attraverso le registrazioni delle telecamere sparse nella zona i militari avevano osservato il percorso fatto dall’indagato ripreso mentre camminava brandendo una mannaia di 34 centimetri, poi ritrovata e sequestrata a case degli anziani. L’85enne era riuscito a strappare il passamontagna di dosso all’uomo e lo aveva riconosciuto.

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