Comuni del Coros, deleghe assegnate

Gli assessori dell’Unione seguiranno le funzioni associate previste dall’ente

wOSSI. L’Unione dei Comuni del Coros ha formalmente affidato la deleghe agli assessori che si sono fatti carico di seguire, ognuno per la propria competenza, le funzioni associate e i servizi che l’ente ha attivato in questi anni. Il vicepresidente Pasquale Lubinu seguirà la gestione associata dell’ufficio transizione digitale, del servizio bibliotecario e della scuola civica di musica (da istituire), quella della protezione civile, dell’ufficio tecnico associato, del servizio associato di compagnia barracellare, di bilancio e gestione finanziaria. L’assessore Enrico Lobino, sindaco di Florinas, ha avuto invece le funzioni di gestione associata del servizio civile universale, del servizio associato Suap., delle pratiche di approvazione e studio di compatibilità idraulica, geologica e geotecnica, della gestione e del rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche, del comitato unico di garanzia per le pari opportunità e contro le discriminazioni di ogni genere.

L’assessore Cristiano Carassino, delegato del Comune di Ittiri, la delega del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, del nucleo di valutazione, gestione associata del servizio medico veterinario, interventi di completamento delle infrastrutture viarie ed infine l’assessore Giovanni Maria Ninniri, delegato del Comune di Putifigari, le deleghe alle povertà educative, alla funzione di co-progettazione del trasporto sociale, servizio associato Rspp, adempimenti in materie di salute e sicurezza sul lavoro per i dipendenti dei comuni e del trasporto scolastico. In via residuale tutte le competenze in materie non formalmente assegnate agli assessori, restano in capo al presidente Carlo Sotgiu. «Siamo pronti a proseguire la nostra attività anche se dovremo capire quale sarà il ruolo delle Unioni dei Comuni della provincia di Sassari una volta che verrà attivata la nuova area metropolitana – ha spiegato Sotgiu – come spesso accade i sindaci non sono stati coinvolti in questa importante modifica dell’assetto degli enti locali e speriamo non sia l’ennesima creazione di scatole vuote ma che al contempo il ruolo delle Unioni venga rafforzato per la gestione di tutti quei servizi associati che difficilmente potrebbero essere gestiti dalla futura città metropolitana».

Mauro Tedde



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