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Dehors, nelle strisce blu si paga la Saba
Tra le limitazioni previsto anche un passaggio preliminare in giunta
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SASSARI. Il nuovo regolamento che in questi giorni inizia il suo iter per l’approvazione in consiglio comunale è composto da 21 articoli. Il testo sottolinea il rispetto di tutte le norme a salvaguardia dei beni monumentali e paesaggistici, e del codice della strada, che tutela la fruibilità degli spazi per l’intera collettività.
In particolare, un intero articolo è dedicato all’abbattimento delle barriere architettoniche: «le strutture sul suolo pubblico devono garantire l’integrale e costante rispetto delle prescrizioni in materia di superamento di barriere architettoniche». È obbligatorio garantire l’agevole fruizione degli spazi e delle strutture ai soggetti diversamente abili e ai relativi ausili. Nel caso di installazione di pedana, la realizzazione di scivoli per garantire l'ingresso ai soggetti diversamente abili deve essere inclusa all'interno della pedana stessa, e comunque sempre all'interno dell'area oggetto di occupazione.
La deliberazione di Giunta spiega come il nuovo testo sia stato dettato dalla «necessità di riorganizzare la materia». L’idea è che il regolamento «possa valere anche quale strumento di riqualificazione e valorizzazione dell'ambiente socio-urbano; fornisca criteri formali e funzionali affinché i manufatti siano utili allo scopo per cui sono preposti, e quale motivo di ornamento della città, con l'obiettivo di riordinare le piazze e i loro dintorni».
In particolare, un intero articolo è dedicato all’abbattimento delle barriere architettoniche: «le strutture sul suolo pubblico devono garantire l’integrale e costante rispetto delle prescrizioni in materia di superamento di barriere architettoniche». È obbligatorio garantire l’agevole fruizione degli spazi e delle strutture ai soggetti diversamente abili e ai relativi ausili. Nel caso di installazione di pedana, la realizzazione di scivoli per garantire l'ingresso ai soggetti diversamente abili deve essere inclusa all'interno della pedana stessa, e comunque sempre all'interno dell'area oggetto di occupazione.
La deliberazione di Giunta spiega come il nuovo testo sia stato dettato dalla «necessità di riorganizzare la materia». L’idea è che il regolamento «possa valere anche quale strumento di riqualificazione e valorizzazione dell'ambiente socio-urbano; fornisca criteri formali e funzionali affinché i manufatti siano utili allo scopo per cui sono preposti, e quale motivo di ornamento della città, con l'obiettivo di riordinare le piazze e i loro dintorni».
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