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Dehors, la giunta apre al dialogo

Lucchi: «Il percorso di condivisione sul regolamento durerà un mese, misure fondamentali»


20 maggio 2021 di Giovanni Bua


SASSARI. Che sia una «acrobatica marcia indietro» come sostengono le opposizioni o una «road map programmata da tempo» come dice, con convinzione, l’assessore Nicola Lucchi, poco cambia. La notizia è che il nuovo regolamento per l’occupazione del suolo pubblico, vidimato tra non poche polemiche dalla giunta nei giorni scorsi, torna all’effettivo stato di bozza. E sarà esaminato nel prossimo mese dalle commissioni competenti aperte a ordini professionali e associazioni di categoria.

Le stesse che avevano lamentato con decisione di non essere state coinvolte nella stesura finale del documento che pesa non poco nel futuro del commercio cittadino. E che Lucchi ieri mattina in commissione ha “bacchettato” citando la lunga serie di interlocuzioni «iniziata nel 2019» che ha portato alla bozza finale. «Che ora è in commissione – ha spiegato – luogo deputato per la discussione politica, per gli approfondimenti, per i contributi. Per completare un lavoro lungo, complesso, approfondito, che lasciamo alla città per gli anni a venire. E che abbiamo fatto senza farci travolgere dall’emozione e dalle innegabili emergenze di questo drammatico momento».

L’assessore poi ha illustrato le novità dei 21 articoli: «Necessari a sanare alcuni problemi lasciati in eredità dal precedente testo. Su tutti gli allegati tecnici mancanti, e il vantaggio per alcune categorie operanti al centro, che ora sarebbe iniquo visti i cambiamenti nella Ztl». «Il testo – ha continuato Lucchi – in questa bozza, sottolinea il rispetto di tutte le norme a salvaguardia dei beni monumentali e paesaggistici, così come del codice della strada, che tutela la fruibilità degli spazi per l’intera collettività. È prevista la possibilità di occupazione di suolo pubblico anche per attività commerciali e artigianali. Si propone come strumento di riqualificazione e valorizzazione dell'ambiente socio-urbano, dando regole certe e chiare per tutti. Affronta alcune criticità, come quelle relative all’occupazione dei posteggi blu, dati in concessione alla Saba, prevedendo la possibilità di concordare direttamente con quest’ultima la subconcessione degli spazi, chiaramente a prezzi calmierati e senza dovere pagare, come ora, la Tosap. Ci abbiamo messo tanto per realizzarlo perché in tempi di guerra come questo non si fanno leggi di pace. Serviva più serenità e prospettiva, ora i tempi sono maturi per affrontare insieme questo ultimo tratto di percorso».

Già noti i rilievi delle opposizioni, che i commissari hanno ribadito ieri. In particolare relativi al preliminare parere della giunta sulle concessioni. «Sbagliato. È una interferenza grave e inutile», ha attaccato Lello Panu di Italia Comune. «Toglietelo – ha rincarato Fabio Pinna del Pd – non costringeteci a presentare, come per il regolamento sui beni pubblici, un emendamento». Nel mirino poi la «partita Saba». «Pericolosa e discriminatoria. Il Comune si deve prendere carico di fare una contrattazione collettiva dei costi, che se lasciati all’uno a uno dividono le attività in quelle di serie A e quelle di serie B», ha attaccato Panu. Problemi anche per «l’interregno» che questo iter allungato creerà sulle regole, in un momento delicatissimo per la riapertura. «Ribadiamo – ha detto Pinna – la richiesta di coprirlo con una ordinanza sindacale, che dia regole chiare nell’immediato agli operatori accogliendo anche quanto di buono c’è nel testo proposto, dopo le numerose sollecitazioni dei mesi scorsi da parte del consiglio comunale e dalle associazioni di categoria, come la richiesta di estensione di suolo pubblico attrezzato da parte di tutte le attività commerciali e artigianali senza nessuna specifica esclusione».

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