Un’incompiuta che aspetta da 15 anni

Il primo elaborato del 2° lotto è del 2006, da allora solo carte e tante parole

SASSARI. La delibera approvata il 22 giugno dalla giunta regionale è l’ultimo atto di una tragedia lunga 15 anni. Con la prima versione del progetto del secondo lotto, che dovrebbe arrivare a Li Punti, presentata nel 2006, variata da allora quattro volte, con sindaci e consigli comunali impegnati a mettere in piedi varianti e percorsi alternativi e Regione e Arst (l’ente appaltante, che di fare e appaltare il progetto finale è responsabile) a fare melina.

Il penultimo atto era stato quello del novembre 2019, con un consiglio comunale aperto al teatro civico, nel quale sindaco e vertici della azienda regionale avevano concesso l’onore delle armi al sogno metrotranvia, per poi archiviarlo definitivamente. E Campus che, dopo essere tornato alla versione pre-Sanna del percorso, aveva iniziato una lunga guerra epistolare con l’Arst chiedendogli di produrre la progettazione richiesta in tempi rapidi, per non perdere i 36 milioni residui di finanziamento, già brutalmente tagliati rispetto ai 90 iniziali.

Ora il progetto Arst è finalmente arrivato, e con essa la valutazione d’impatto ambientale della Regione. Riguarda però solo il primo mini-lotto dei lavori (19 minuti di percorrenza, 4 fermate e 1,9 chilometri di binari) e, almeno a leggere la delibera, assorbe tutti i 36 milioni di fondi. Anche quelli che sarebbero necessari per l’agognato, e a questo punto assai improbabile, arrivo a Li Punti. Una montagna di carte che ha partorito un topolino, che oltretutto dovrà anche correre per arrivare all’apertura dei cantieri entro il 31 dicembre 2021, ultima scadenza possibile per non perdere davvero tutto. (g.bua)

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