Cartelle pazze, è guerra tra il Consorzio e Copagri

L’ente convoca a Chilivani le associazioni di categoria sulle tariffe del 2018 Alla stessa ora la confederazione ha indetto un’assemblea all’Ippodromo

OZIERI. A una settimana dal montare della proteste contro l’elevato importo e alcune incongruenze delle cartelle dei ruoli 2018 emessi dal Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna, mercoledì 28 luglio sarà la giornata dei chiarimenti. Il centro del dibattito sarà Chilivani, dove si svolgeranno, entrambi alle 10.30, due importanti incontri per discutere della questione. Il primo è convocato dall’ente, che riunirà nella nuova sede dell’ex Enaip il suo consiglio di amministrazione in una riunione che però sarà aperta alla partecipazione dei rappresentanti delle associazioni di categoria.

Un incontro che, come annuncia il presidente Toni Stangoni, sarà all’insegna della «massima trasparenza e condivisione». La riunione del cda, alla quale seguirà a stretto giro una del consiglio dei delegati, fornirà tutti i chiarimenti sui dubbi sollevati intorno ai contenuti delle cartelle, per allontanare dal panorama «strumentalizzazioni di basso profilo che non fanno altro che creare confusione e divisioni che fanno sempre male ed in particolare in un ente che sta lavorando alacremente e concretamente per uscire da una situazione debitoria ereditata dal passato» dice il presidente.

«Mercoledì sarà l’occasione ed il luogo, carte alla mano, vista la centralità e l’importanza del tema, di spiegare e chiarire tutti i punti sulle tariffe stabilite». Tra le associazioni di categoria invitate, può essere di sicuro messa in dubbio la partecipazione di Copagri Nord Sardegna, una delle principali voci della protesta, che per lo stesso giorno alla stessa ora, e sempre a Chilivani, ma all’ippodromo, ha convocato un’assemblea pubblica aperta a tutti i consorziati, con invito esteso anche ai rappresentanti delle istituzioni locali. Saranno presenti il presidente Paolo Ninniri, il vice Tore Piana e i rappresentanti locali Marco Sanna e Paolo Manconi, che illustreranno «le problematiche, e le eventuali soluzioni» sulla questione dei ruoli 2018. L’associazione di categoria, che otto giorni fa ha inviato una lettera indirizzata ai vertici del Consorzio (e per conoscenza al presidente della Regione e all’assessore all’Agricoltura) elencando in sei punti le criticità individuate e chiedendone chiarimenti, ribadisce la sua posizione sulla confusione generata dall’invio delle cartelle dei ruoli 2018 e si dichiara «sempre più decisa a organizzare un referendum su base volontaria che separi l’ente in tre distinti centri gestionali posti all’interno del consorzio unico», annunciando di avere già pronti a questo scopo «gazebo, schede referendarie e manifesti».

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