Il sindaco ripropone la stessa squadra con deleghe diverse

Alessandra Corda passerà alle Attività produttive Mancano pochi tasselli, la presentazione tra qualche giorno

SASSARI. Il puzzle sia sta componendo e la nuova giunta dopo il rimpasto potrebbe essere ufficializzata già questa settimana. Anche se utilizzare termini come “nuova” e “rimpasto” sembra quasi un azzardo, visto che gli assessori sono sempre gli stessi e il sindaco Nanni Campus sta procedendo a una ridistribuzione delle deleghe. Di fatto, va avanti con la stessa squadra costruita dopo la vittoria nel 2019 alla guida con una coalizione civica. Il contesto attorno a lui in consiglio comunale adesso è differente ma non troppo e gli consente comunque di andare avanti sulla stessa strada anche con numeri diversi e qualcuno dei suoi alleati iniziali che gioca da battitore libero e ogni tanto si diverte a fare i dispetti. Fermo restando che in questo momento, a metà mandato e con la pandemia ancora in corso, nessuno ha un vero interesse a provocare un terremoto e far mancare i numeri al sindaco.

Le deleghe. Le caselle continuano a riempirsi. Alessandra Corda passerà quasi certamente dall’Urbanistica alle Attività produttive prendendo il posto di Nicola Lucchi, a sua volta spostato alla Cultura. Sembra confermato invece l’incarico (di fatto tecnico) al commercialista Carlo Sardara al Bilancio, uno dei pochi che dovrebbe restare al suo posto. Rosanna Arru dalla Cultura e Sport dovrebbe essere spostata all’Ambiente al posto di Antonella Lugliè. La quale, a sua volta, potrebbe occuparsi di Urbanistica al posto di Alessandra Corda. Il vicesindaco Gianfranco Meazza dai Lavori pubblici passerà invece ai Servizi sociali, incarico già ricoperto all’epoca del primo mandato di Nanni Campus. Confermato quindi anche dopo questa ridistribuzione il legame con l’Università anche col rettore Gavino Mariotti, dopo che i due docenti universitari Antonella Lugliè e Gabriele Mulas (Programmazione e innovazione tecnologica, dove potrebbe restare) erano stati presentati in sintonia col predecessore di Mariotti Massimo Carpinelli. Due caselle, le loro, che forse facevano gola a qualche consigliere comunale che sperava nel grande salto ma la scelta è stata quella di lasciare intatti equilibri e, soprattutto, numeri.

Lo scenario. Qualcosa è cambiato in questi due anni e mezzo. Nella prima fase la maggioranza andava avanti con un gruppone compatto, poi le bizze di alcuni consiglieri hanno frantumato il monolite sono spuntate nuove sigle. I “ribelli” adesso sono sotto il segno di Sardegna Civica in una situazione da equilibristi: il sindaco li considera fuori dalla maggioranza, loro si sentono vicini ma si riservano la libertà di essere in disaccordo a volte anche in maniera plateale. Così come Giuseppe Paolopoli dichiara fedeltà a Campus, il quale però lo esclude dal suo zoccolo duro. Di fatto il puntello arriva dai Cinquestelle, che erano concorrenti alle elezioni ma dopo che il loro candidato Maurilio Murru ha avuto la presidenza del consiglio non hanno mai fatto le barricate e dallo scorso dicembre sono entrati ufficialmente in maggioranza.

L’opposizione è variegata e frantumata, con i due candidati sconfitti del centrodestra (Mariolino Andria) e Mariano Brianda (centrosinistra) e il Pd (che in certe circostanze dà l’idea di essere stato più battagliero quando il sindaco era Nicola Sanna). E se è vero che il sindaco ha numeri ristretti con 18 voti sicuri, in questa situazione nessuno potrebbe avere un vero interesse a farlo cadere: i “civici” e i Cinquestelle rischiano di non essere rieletti, le altre forze non sembrano essere pronte a immediate elezioni.



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