“Lie” degli Habor Tower conquista il web

Grande successo per il brano d’esordio del quintetto rap-metal con le voci di Pauz e Gionta

PORTO TORRES
Oltre 2200 visualizzazioni in una settimana, una valanga di condivisioni sui social e centinaia di commenti. Si sta rivelando un successo “Lie”, brano d'esordio degli Harbor Tower, formazione capace di mescolare i duri suoni del metal con il cantato sincopato del rap alternato a linee vocali decisamente più melodiche. In una parola, una canzone nu metal o rap-metal. . Gli Harbor Tower - “torre del porto”, evidente il rimando alla torre aragonese a guardia dello scalo turritano - sono un quintetto composto dalla voce “pulita” di Antonio Daga “Gionta”, la voce rap Pauz; Dario Garilli alle chitarre, Angelo Paddeu al basso, Antonio Bianchina alla batteria, cui si sono aggiunti Andrea Di Giorgio al synth e Dj Under per gli scratch. Il brano è caratterizzato da un testo diviso in due parti: il rappato di Pauz in cui si esprimono le paranoie frutto dei bombardamenti quotidiani, gli “incubi mentali”; il cantato di Gionta in cui spicca un ritornello dove si ripete più volte “Lie, your life is a lie” (“bugia, la tua vita è una bugia”), concetto che si lega alla parte rappata. La canzone il cui recording, editing e mixing sono stati realizzati al Tangerine Recording Studio di Federico Canu, il mastering da Iacopo Pinna, è accompagnata da un video diretto da Nicola Scognamillo con l'assistant director Ugo Sanna, prodotto da Midcountry Studios, e girato tra un capannone nella zona di Muros, il porto e la zona industriale di Porto Torres, il parco Lu Cantaru e qualche spezzone a Canaglia.

Emanuele Fancellu

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