«Onore a chi si batte per il bene di tutti»

Ieri la cerimonia solenne per il Milite Ignoto in consiglio comunale e al monumento ai Caduti nel parco Emanuela Loi

SASSARI. Un omaggio al Milite Ignoto, a un secolo dalla solenne sepoltura sull’Altare della Patria a Roma della salma del soldato ignoto caduto in guerra. E a tutti i militi ignoti, come ha sottolineato la prefetta Paola Dessì, che combattono ogni giorno in prima linea per il bene comune: medici, e infermieri, militari e forze dell’ordine, amministratori pubblici e semplici cittadini. Questo il succo della celebrazione di ieri, prima in Consiglio comunale in seduta solenne e poi con la deposizione delle corone d’alloro davanti al monumento nel parco “Emanuela Loi”. È la conclusione di un percorso iniziato a marzo, quando il Consiglio comunale votò all’unanimità per la concessione della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto.

Le celebrazioni sono iniziate con la seduta solenne dell’Assemblea civica, alla quale hanno partecipato la prefetta Paola Dessì, il comandante della Brigata Sassari, il generale Giuseppe Bossa e il direttore del Museo storico della Brigata Sassari, il tenente colonnello Pasquale Orecchioni, che con il suo intervento ha ripercorso gli eventi principali del primo conflitto mondiale e messo in luce il contributo dato dalla Brigata Sassari per poi illustrare le vicende legate alla figura del Milite Ignoto.

Il presidente Maurilio Murru, in apertura ha ricordato come il Milite Ignoto «rappresenti quei soldati a cui la guerra ha davvero negato tutto, persino il loro nome». Nel suo intervento il sindaco Nanni Campus ha ripercorso la propria storia politica, così strettamente intrecciata con la tutela della Brigata Sassari e della sua storia, dall’intervento nel 1994 per la revoca del decreto che ne prevedeva la soppressione, alla modifica – nel 2000 da sindaco - del tracciato della metropolitana di superficie per salvare il “viale delle Rimbembranze” di corso Vico. E nel citare le lodi del generale Diaz ai sardi della Brigata ha aggiunto: «Le radici, tanto più sono profonde e tanto più vanno alimentate. Con il ricordo del tanto che è stato fatto da pochi a favore di tanti». Dopo le parole della prefetta Paola Dessì ha parlato il generale Giuseppe Bossa, comandante della Brigata Sassari: «Il Milite Ignoto, al di là dell’ambito e della simbologia militare, ci ricorda quanti, senza clamori, hanno fatto e fanno ogni giorno il proprio dovere, hanno donato e donano ancora oggi la propria vita per il bene della nostra comunità. E la Sardegna, che con la Brigata “Sassari” ha versato il più alto tributo di sangue alla causa della Patria, è l’emblema del sacrificio di un popolo per un’intera nazione».

A seguire, nel parco comunale “Emanuela Loi”, si è tenuta la deposizione delle corone d’alloro in onore del Milite Ignoto - cittadino onorario di Sassari. Alla cerimonia, aperta alla cittadinanza, hanno partecipato anche una rappresentanza delle associazioni combattentistiche e d’Arma e una dell’Istituto scolastico comprensivo Monte Rosello Alto.

La cerimonia si è chiusa con un concerto della Banda musicale della Brigata Sassari.



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