Mensa scolastica chiusa per freddo

Ozieri, proteste dei genitori e di FI ma il servizio non riprenderà prima di gennaio

OZIERI. Termosifoni ghiacciati nella sala mensa del plesso della scuola primaria Luigi Sotgia di San Gavino, a Ozieri, da cui la decisione della dirigenza scolastica di interrompere il servizio almeno sino alla ripresa delle attività dopo le vacanze di Natale. Prima di allora infatti, come fanno sapere dal Comune, non sarà possibile eseguire i lavori per riparare il guasto, che richiede un intervento importante. La decisione è diventata esecutiva da un paio di giorni, provocando le comprensibili proteste delle famiglie dei bambini, anche perché l’interruzione del servizio mensa ha provocato anche lo stop delle lezioni pomeridiane, e quindi una riduzione dell’orario scolastico. A queste voci si è unita anche quella del coordinamento cittadino di Forza Italia, che lamenta la presenza nella mensa di quel plesso scolastico di «criticità estreme: il malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento e una perdita idrica, imputabile all’impianto stesso, che stanno pregiudicando la fruibilità dei locali. I bambini, viste le condizioni climatiche proibitive – si legge nella nota del coordinamento –, si sono visti costretti a consumare il pasto con indosso i giubbotti oltre a dover stare in un locale in cui è presente una perdita d’acqua sulla volta. Nonostante le sollecitazioni del dirigente dell’istituto nei confronti dell’amministrazione Comunale nulla è stato fatto. Riteniamo inaccettabile - è la conclusione - che non si prendano adeguati provvedimenti in merito». Il problema, come fa sapere il sindaco di Ozieri Marco Murgia, riguarda unicamente il piano che ospita il locale della mensa, dove «a causa di una perdita importante nelle tubazioni i radiatori si riempiono d’aria e non si riscaldano. Serve quindi un intervento di idraulica ed edilizia che potrà essere eseguito sono durante le vacanze natalizie. A nostro giudizio però – ci tiene a sottolineare il sindaco Murgia – per la mensa potevano essere trovate soluzioni temporanee alternative alla chiusura, come la consumazione dei pasti in classe, ma su questo punto non è stato possibile trovare un accordo con la dirigenza scolastica».

I problemi negli impianti di riscaldamento degli istituti scolastici cittadini – cosa avvenuta non solo a Ozieri – si sono aggravati con l’improvviso calo delle temperature negli ultimi anni, e anche in altre scuole comunali ci sono state lamentele per il freddo. Per esempio nel plesso scolastico di via Kennedy, nel quarto piano che è occupato dalle aule ancora in uso dall’istituto superiore Enrico Fermi: qui da alcuni giorni gli studenti sono in agitazione a causa del malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento, «perché i termosifoni – spiega ancora il sindaco Murgia – a causa del gran freddo tardano moltissimo a entrare in temperatura e quindi nell’orario di inizio delle elezioni al quarto piano sono ancora freddi». L’escamotage trovato è stato quello di accendere l’impianto mezz’ora prima, quindi alle sei invece che alle sei e mezza. «Stessa soluzione – conclude il primo cittadino – che abbiamo adottato nell’asilo del Carmelo».

Barbara Mastino

WsStaticBoxes WsStaticBoxes