Stop allo sciopero degli studenti

Ozieri, al termine di una partecipata assemblea i liceali decidono di concludere la mobilitazione

OZIERI. Sciopero finito ma ancora problemi nelle scuole superiori di Ozieri, i cui studenti lunedì erano entrati in stato di agitazione e avevano inviato al sindaco Marco Murgia una richiesta di ingresso provvisorio in didattica a distanza visto l’alto numero dei contagi tra la popolazione studentesca e più in generale in città e nel territorio. Dopo tre giorni nei quali la stragrande maggioranza delle ragazze e dei ragazzi dei licei classico, scienze umane e scientifico dell’istituto Segni e dei corsi tecnici del Fermi avevano disertato le lezioni, ieri nei licei si è tenuta, con le dovute cautele, un’assemblea straordinaria convocata mercoledì in serata, alla quale hanno preso parte almeno all’inizio, per impegni pregressi, il dirigente scolastico professor Andrea Nieddu e il primo cittadino.

Tanti gli argomenti trattati, a cominciare dai disagi legati agli assembramenti che si vengono a creare per i pendolari che raggiungono Ozieri in pullman, e prima e dopo nelle fermate degli autobus, ma anche la mancanza a scuola di adeguati sistemi di igienizzazione, un non adeguato distanziamento dei banchi e, per contro, l’eliminazione della ricreazione all’aperto «che invece potrebbe essere non solo occasione per uscire all’aria aperta ma anche il momento giusto per arieggiare le aule». «Il nostro scioperare non voleva essere un segnale di preferenza per la Dad – dicono gli studenti dei licei – perché noi l’anno scorso fummo i primi a lottare per il rientro». E sebbene alla fine la Dad non sia stata concessa, almeno non per il momento, i ragazzi e le ragazze si dicono comunque soddisfatti perché «il sindaco ha mostrato grande interesse e appoggio alle nostre richieste, comprendendo il perché della situazione; aspettando eventuali novità ha comunque detto che prenderà delle decisioni».

Le novità riguardano una conoscenza esatta dei numeri reali della diffusione del contagio tra la popolazione studentesca, perché come ha dichiarato a margine dell’incontro il sindaco Marco Murgia «sia noi sia le scuole abbiamo difficoltà ad avere i numeri reali». Rassicurazioni sulla sicurezza, comunque, sono arrivate dal preside, che come raccontano gli studenti «ha sottolineato come la nostra scuola sia sicura, ricordando che entrare a scuola è un dovere e scioperare un diritto». Pur avendo fermato lo sciopero, gli studenti dei licei ci tengono comunque a sottolineare ancora una volta le loro motivazioni: l’inefficienza della didattica mista, il problema dei trasporti e dei luoghi in entrata e uscita e soprattutto il rientro poco sicuro dopo le feste. «

Il nostro sciopero era mirato soltanto a posticipare di qualche giorno il rientro per poter rientrare in un clima molto più tranquillo di quello di adesso. Ci sta scioperare – concludono – ma anche dimostrare il perché e discuterne ascoltando pro e contro». Sebbene per oggi sia stato indetto dall’Unione degli Studenti uno sciopero nazionale, i licei e gli istituti tecnici ozieresi hanno quindi annunciato la fine dello stato di mobilitazione.

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