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cronaca

Una 42enne sassarese trovata senza vita in casa a Bruxelles

La vittima, Gabriella Mura, era nipote dell’artista Elio Pulli La polizia ha sequestrato l’appartamento, domani l’autopsia 


06 marzo 2022 di Nadia Cossu


SASSARI. Da diversi giorni non dava notizie di sè ma quello spirito libero che aveva da sempre contraddistinto la sua vita da pendolare in giro per il mondo aveva abituato la famiglia di Gabriella Mura, quarantaduenne sassarese da tempo stabile a Bruxelles, a farsi una ragione dei lunghi silenzi della donna.

Qualche giorno fa, però, la preoccupazione ha preso il sopravvento e ha spinto i familiari a chiedere aiuto al consolato italiano a Bruxelles. Le forze di polizia della capitale del Belgio, immediatamente allertate, hanno raggiunto venerdì l’abitazione della donna. Hanno bussato a lungo senza però ottenere alcuna risposta, hanno quindi sfondato la porta e l’hanno trovata senza vita.

Una tragedia che non ha ancora un perché. La 42enne, nipote del famoso artista sassarese Elio Pulli, stando alle prime informazioni trapelate dalle autorità del posto, potrebbe esser morta diversi giorni prima rispetto al ritrovamento. Ma sulle cause del decesso non si sa nulla e per questo è stata disposta l’autopsia che verrà eseguita con molta probabilità domani mattina. Nel frattempo l’appartamento nel quale la donna viveva è stato messo sotto sequestro ed è stata aperta un’inchiesta per far luce sull’accaduto. Risposte importanti potranno arrivare dagli accertamenti necroscopici che serviranno a stabilire cosa abbia determinato la morte. Ma non è escluso che gli inquirenti stiano già sentendo anche conoscenti e amici della vittima.

La notizia della scomparsa di Gabriella Mura ha cominciato a circolare a Sassari ieri mattina. La famiglia Pulli è molto conosciuta in città ma anche nel resto dell’isola. La mamma della vittima, Nella Pulli, è figlia del noto pittore, scultore e ceramista sassarese che ha il suo “buen retiro” in un bellissimo studio a Tramariglio, nel Parco naturale di Porto Conte.

Gabriella da tempo aveva lasciato la Sardegna e Sassari dove invece vivono ancora suo figlio di 22 anni e il suo ex marito. Non aveva un’occupazione stabile e pare che a Bruxelles, dove era approdata più di dieci anni fa, lavorasse nel settore delle compravendite online.

Una scelta di vita, quella di viaggiare qua e là, che spesso l’ha portata lontano dagli affetti. E non solo fisicamente. A volte le telefonate scarseggiavano proprio per via dei tanti impegni. Per questo, anche stavolta, il fatto che non si facesse sentire da un po’ di tempo non era sembrato più strano del solito ai suoi cari. Ma la mamma a un certo punto ha cominciato ad angosciarsi, probabilmente aveva percepito qualcosa di strano, e allora sono partite le prime telefonate e le richieste di aiuto per attivare le autorità del Belgio. I familiari, infatti, non avevano contatti con amici o colleghi di Gabriella e anche questo ha contribuito ad accrescere l’ansia. Motivata, alla luce di quello che è accaduto. Sono stati i carabinieri del comando provinciale di Sassari, venerdì sera, a dover dare la drammatica notizia alla famiglia una volta ricevuta la conferma della morte della 42enne dall’ambasciata.

Nessuna informazione, però, sulle indagini in corso tanto meno sulle cause del decesso che solo l’autopsia potrà chiarire. La mamma della donna partirà per Bruxelles nelle prossime ore e, una volta concluse le formalità burocratiche – legate anche agli esiti dell’attività investigativa – la salma verrà riportata a Sassari.

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