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cronaca

Reparti pieni e le Rsa non hanno letti

I direttori di Aou e Assl chiedono soluzioni alla Regione: pazienti stabili e dimissibili costretti al ricovero in ospedale


08 giugno 2022 di Luigi Soriga


SASSARI. Le Lungodegenze degli ospedali sassaresi, e gli altri reparti che si occupano di post acuzie restano condannati a un sovraffollamento cronico. Il problema principale sta tutto nell’impossibilità di dimettere diversi pazienti, perché le Rsa e le altre strutture del territorio non sono disponibili ad accoglierli. Non è solamente una questione di carenza di posti letto nelle residenze, manca la trasparenza nella gestione, un monitoraggio condiviso della reale disponibilità di spazi e della loro effettiva occupazione. Visto che gli ospedali continuano ad andare in sofferenza, sia il direttore sanitario dell’Aou Franco Bandiera, sia il suo collega dell’Ats Vito La Spina, hanno scritto alla Regione, al direttore generale della Sanità e al responsabile dell’Ares, per evidenziare le criticità e chiedere delle soluzioni.

Ciò che denunciano è sostanzialmente questo. La deospedalizzazione non sta funzionando e le Rsa stanno venendo meno al proprio ruolo. Persone ormai stabilizzate da una lunga degenza nei reparti dell’Aou, che potrebbero tranquillamente essere dimesse e trasferite in una rsa per proseguire con l’adeguata assistenza, continuano a restare invece parcheggiati in maniera impropria nei reparti per acuti internistici o chirurgici. Si parla di settimane, se non mesi. I pazienti in lista per l’inserimento nelle residenze sanitarie in Aou sono attualmente 20, ma ce ne sono altrettanti per i quali si stanno istruendo le pratiche. Ma la domanda è nettamente superiore all’offerta di posti letto, e quindi i tempi di attesa diventano biblici, e diversi pazienti muoiono prima di essere accontentati. Ci sono persone ricoverate già dal mese di ottobre 2021, con attese stimate da un mese a un anno. Purtroppo vige una sorta di selezione naturale, “mors tua vita mea”: ogni decesso, un letto che si libera. L’altro grande problema riguarda invece la distribuzione dei posti letto in Rsa nelle varie Assl dell’isola, il solito divario tra nord e sud, e la distanza tra le risorse previste dalla Regione durante la programmazione e quelle invece realmente accreditate alle strutture. Vediamo più nel dettaglio.

A Sassari su un bacino di potenziale di 207mila utenti sopra i 40 anni, sono presenti 162 posti letto in Rsa ( cioè 0,8 posti letto ogni 1.000 abitanti). La situazione risulta ben diversa a Cagliari: qui una popolazione di 351mila potenziali pazienti può contare su 519 posti letto in RSA (ovvero 1,5 posti letto ogni mille abitanti). Si parla di quasi il doppio della disponibilità. Infine le lacune del Piano Preventivo regionale 2021-2023 che non ha inserito nell’elenco i posti letto della Rsa accreditata a Macomer (Sereni Orizzonti) e ha rimodulato i posti letto letto della RSA di Sassari Matida. Alla fine ne mancano all’appello parecchi, e varrebbero oro in una popolazione che invecchia e gli ospedali perennemente sold-out.

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