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cronaca

Sassari, alcolici serviti al tavolino a ragazzini

Raffica di controlli della polizia locale: nei guai i titolari di due bar del centro. Convocati e informati i genitori dei minori


30 marzo 2022 Gianni Bazzoni


SASSARI. Seduti a tavolino a consumare alcolici e superalcolici. Come se fossero dei clienti normali. In realtà già al controllo del green pass (è ancora in vigore quello rafforzato, anche per l’esterno del locale) i responsabili del pubblico esercizio si sarebbero dovuti rendere conto che si trattava di ragazzini di 16 e 17 anni (in mezzo anche qualche quindicenne) e quindi nessuno di loro poteva essere “servito” e messo nella condizione di consumare bevande alcoliche.

Accade ormai tutti i fine settimana a Sassari e i controlli della polizia locale confermano che - nonostante le sanzioni e le denunce - non è cambiato assolutamente niente. E ci sono persino attività recidive, cioè già contravvenzionate per lo stesso motivo, che continuano a servire alcolici e superalcolici ai ragazzini. Un fenomeno in netta crescita - evidenziato anche dal servizio pubblicato nei giorni scorsi sulla Nuova – che aggiunge preoccupazione e conferma che non basta lanciare l’allarme per porre fine a una emergenza che coinvolge tutti: famiglie, istituzioni, scuole, pubblici esercizi e operatori sociali.

Le verifiche del fine settimana sviluppate dalla polizia locale hanno riguardato circoli, bar, negozietti di prossimità e supermercati. E anche questa volta l’attenzione degli agenti in borghese della polizia locale si è concentrata su un bar dove erano appena stati servizi alcolici e superalcolici a 16enni e 17enni. In particolare il primo è stato sorpreso mentre beveva un liquore ad alta gradazione mentre il secondo sorseggiava un drink da 22 gradi. In un altro bar, invece, sono stati identificati dei 17enni che bevevano birra. Oltre alla sanzione ai titolari degli esercizi pubblici, è scattata l’informativa nei confronti dei genitori dei minori: i ragazzini non rischiano provvedimenti ma l’avviso ai familiari è un segno di attenzione che consente di fare arrivare il messaggio (il più delle volte sconosciuto) che i figli minori trascorrono le serate nei bar a bere alcolici e superalcolici.

«I controlli sono stati rafforzati negli ultimi mesi – spiegano dal comando della polizia locale – da quando si è fatto sempre più evidente che il consumo di alcolici tra i giovanissimi sta crescendo di giorno in giorno, diventando un fenomeno sempre più preoccupante anche in città».

La normativa nazionale prevede la sanzione da 250 a mille euro nei confronti di chi vende alcolici a minori. In caso di recidiva si applica la sanzione da 500 a 2mila euro, con sospensione dell’attività per tre mesi. Il divieto riguarda i minori di anni 18, ultra sedicenni, mentre la somministrazione di alcolici ai minori di anni 16 è sanzionata penalmente dall’articolo 689 .

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