La Nuova Sardegna

Sassari

L'analisi demografica

A Sassari 8mila case non abitate ma il centro storico è ancora vivo

di Andrea Sini
A Sassari 8mila case non abitate ma il centro storico è ancora vivo

Residenti in calo ma non nella città vecchia. Dove gli stabili vuoti sono 160

22 marzo 2024
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Sassari Quasi 8mila unità abitative vuote nel territorio comunale, 160 edifici disabitati nel solo centro storico. Con diverse sorprese anche per quanto riguarda le dinamiche che stanno coinvolgendo la parte più antica della città. Sono alcuni degli elementi più interessanti che stanno emergendo mano a mano che le attività previste dal PINQuA (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare) vanno a svilupparsi, in particolare nell’ambito del progetto “Viva – vivere e abitare il centro” promosso dal comune di Sassari. Nei giorni scorsi nella scuola di San Donato si sono tenuti un “focus group” con gli attori principali coinvolti nel progetto e un incontro pubblico aperto alla cittadinanza, che fanno seguito agli incontri tematici dei mesi scorsi.

Il Profilo di Comunità in corso di predisposizione sta restituendo una fotografia abbastanza federe del centro storico, rappresentato in particolare per quanto riguarda la popolazione residente e i processi attraverso i quali si è arrivati alla situazione attuale. I numeri, intanto: nel 1981 Sassari contava 118.631 abitanti, 11.780 dei quali risiedevano nel centro storico. Già 10 anni dopo, a fronte di una popolazione complessiva di oltre 122 mila abitanti, nella città murata i residenti erano scesi a 8.740. Il dato attuale, ed è questa la prima sorpresa, vede il centro storico in ripresa rispetto al resto del comune: nel 2011 i sassaresi erano 123.782, oggi sono 121.409 (dato aggiornato al 2023). Mentre i residenti del centro storico sono cresciuti da 6.792 a 7.876. 

L’altro dato reale che contraddice la percezione generale riguarda l’età: in una città che invecchia a ritmi serrati, il centro storico ha un’incidenza della popolazione over 75 che è quasi la metà del resto di Sassari (6,5% contro il 12,2%). Anche l’incidenza degli under 15 e della popolazione tra i 15 e i 74 anni premia la città vecchia, anche se di poco. Tutto insieme porta l’indice di vecchiaia generale (ovvero il rapporto tra popolazione over 65 e 0-14) a essere ancora una volta quasi doppio: 114,4 nel comune, 59,6 al centro storico. 

Nell’ultimo ventennio gli stranieri si sono sestuplicati, passando dallo 0,6% della popolazione al 3,8%; contemporanemente, nel centro storico la loro presenza in percentuale è salita dal 3,7% al 26%. L’altra sorpresa però riguarda il fatto che attualmente (dato Istat del 2021) circa 2 stranieri su 3 non risiedono a “Sassari vecchio”, ma bensì in altri quartieri: circa 3mila di loro, sui 4500 totali, stanno insomma fuori dalle mura. Tradotto, significa che oggi un residente su 4 del centro storico è straniero, ma la gran parte degli stranieri risiede altrove. Pochi e soli L’ampiezza media delle famiglie dal 2001 in poi si è ridotta di molto (da 2,7 a circa 1,5), e in questo contesto colpisce il fatto che in media le famiglie con un solo componente siano più al centro storico (64%) che non in generale in città (45%). Questo è dovuto essenzialmente a due fattori: il taglio di metratura più piccolo delle abitazioni della città vecchia e la presenza di molti anziani che vivono soli. 

Nel comune di Sassari l’offerta abitativa sociale è composta da 1200 alloggi Erp di proprietà del Comune e di 2300 alloggi Erp gestiti da Area. Ma le domande di nuovi alloggi presentate nel 2022 supera quota 700, circa 600 delle quali idonee. Nella quasi totalità dei casi le famiglie richiedenti manifestano un forte disagio economico: nel 62% dei casi il reddito pro capite+ infatti non superiore a 1.585 euro all’anno. 

A fronte di una grande richiesta di abitazioni, in particolare per housing sociale, fa impressione leggere i dati che riguardano gli spazi lasciati vuoti: secondo il “Piano ruderi” del comune datato 2018, nel solo centro storico sono presenti circa 160 immobili (cioè edifici interi) non occupati. Ma c’è di più: il numero totale di abitazioni non occupate nel territorio comunale sfiora quota 8mila su 65mila, mentre nell’intero territorio provinciale si arriva a 138mila abitazioni non occupate su 360mila. Nel comune di Cagliari, per fare un raffronto, le abitazioni vuote sono 6mila su un totale di 80 mila.

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